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La Fenice di Venezia si presenta a Milano

Tra nuove produzioni ed eventi collaterali, ecco la stagione del teatro veneto

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di Redazione | 2016-11-26 19/05/2015 ore 11:31
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:44)

Otto nuove produzioni e l’impegno politico, la grande apertura ai giovani e due opere dedicate ai bambini. Ma anche la Traviata a più riprese, a dispetto delle polemiche. È come di consueto a Milano, al Grand Hotel et de Milan, che lo staff del Teatro La Fenice di Venezia ha presentato alla stampa la sua prossima stagione. Un evento che è arrivato poco dopo la chiusura del bilancio, che ha registrato anche un piccolo utile.

Il “teatro dei conti in ordine”, come ama ricordare il suo sovrintendente Cristiano Chiarot, non viene meno alla sua vocazione sperimentale. La stagione lirica sarà inaugurata, il 20 novembre, dall’Idomeneo di Mozart e prevede una Traviata diretta da tre maestri diversi, “tre generazioni e tre stili, ma tutti profondamente italiani nonostante le nazionalità”, ha sottolineato ancora Chiarot: Daniele Rustioni, Nello Santi e Myung-Whun Chung. “Non dobbiamo certo vergognarci di allestirla più volte, anzi tutta l’Italia dovrebbe esserne fiera” ha ribadito il direttore artistico Fortunato Ortombina.

Il cartellone, poi, si arricchisce come sempre di produzioni collaterali non meno interessanti. Tanto per cominciare, la terza edizione del festival “Lo spirito della musica di Venezia” fa perno proprio sul ruolo di “ponte” della città lagunare. Il suo mare unisce le musiche, e le musiche uniscono i popoli formando le terre del Mediterraneo. E se Venezia è “la porta d’Oriente”, ecco allora che il dialogo tra popoli diversi diventa il punto di forza della città e, quindi, del festival che uscirà dai confini de La Fenice: diverse sedi cittadine, dalla Basilica di San Marco a Palazzo Barbarigio della Terrazza ospiteranno oltre cinquanta eventi.

E ancora, “Essere Leonardo Da Vinci”, la performance firmata Massimiliano Finazzer Flory, con danze contemporanee accompagnate dal violoncello. Unica data: il primo luglio 2015. Poi il progetto di Mogol, che sbarcherà sempre a luglio alla Fenice: un progetto che il cantautore ha portato avanti con dei giovani artisti con i quali ha reinterpretato alcune canzoni di Battisti.

E per concludere con gli appuntamenti più sperimentali, segnaliamo la mostra di Pat Carra dal 27 giugno al 26 luglio, cioè l’artista che già disegna le vignette umoristiche per i libretti della Fenice. Fumetti, alcuni su carta altri su tela, dove le protagoniste saranno solo loro: le primedonne.

 

t.p.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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