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A Roma nasce il “badante di condominio”: via libera unanime dell’Assemblea Capitolina

Approvata all’unanimità in Assemblea Capitolina la delibera che introduce il badante di condominio comunale. Il servizio sperimentale partirà in alcune palazzine ERP per supportare gli over 65 nella vita quotidiana.

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Un aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari di Roma. L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la proposta di delibera che introduce la figura del badante di condominio comunale, un nuovo servizio sperimentale finanziato con fondi di Roma Capitale.

La delibera porta la firma di Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, insieme alle presidenti delle commissioni capitoline Politiche Sociali e Lavoro, Nella Converti ed Erica Battaglia. L’obiettivo è costruire una rete di assistenza di prossimità rivolta agli over 65, in particolare a chi vive in condizioni di solitudine.

Il badante di condominio offrirà supporto nella vita quotidiana: dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino ad attività di compagnia e socialità. Il servizio non comprenderà prestazioni medico-sanitarie che richiedano competenze specifiche.

“Con il voto unanime dell’Aula compiamo un passaggio fondamentale – spiegano Baglio, Battaglia e Converti – Roma si dota di uno strumento innovativo per rafforzare le reti di assistenza nei quartieri, mettendo al centro la persona e la comunità”.

La sperimentazione partirà nei prossimi mesi in alcune palazzine di edilizia residenziale pubblica, individuate con il supporto delle associazioni del terzo settore e dei servizi sociali municipali. A breve sono previste le prime riunioni operative per definire tempi, modalità e ambiti di intervento.

“Avere una figura di riferimento conosciuta e di fiducia è il cuore di questa proposta – aggiungono le consigliere dem – L’invecchiamento della popolazione ci impone di ripensare i modelli di assistenza, garantendo cura, autonomia e dignità alle persone anziane”.

In prospettiva, il progetto potrebbe essere esteso anche ai condomini privati che aderiranno su base volontaria, con una quota simbolica. “Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento – concludono – ora lavoreremo per rendere operativo il servizio e chiediamo alla Regione Lazio di accompagnare questo percorso, auspicando una futura legge regionale”.

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