C’è anche un gruppo di professionisti italiani tra i tirocinanti stranieri che negli ultimi mesi hanno varcato le porte del Primo ospedale affiliato dell’Università di medicina tradizionale cinese di Tianjin, una delle strutture di riferimento in Cina per la formazione internazionale in questo campo.
Il programma di studio e scambio ha coinvolto oltre dieci tra agopuntori, massoterapisti e semplici appassionati di medicina tradizionale cinese (MTC) arrivati dall’Italia, che per alcune settimane hanno affiancato i medici cinesi nei reparti, partecipando a tirocini clinici e lezioni teoriche. Al centro della formazione, tecniche antiche ma sempre attuali come il tuina, il massaggio terapeutico della tradizione cinese, e l’agopuntura, praticate sotto la supervisione diretta del personale sanitario locale.
Per molti dei partecipanti italiani si è trattato di un primo contatto ravvicinato con una disciplina che, raccontano, sta vivendo una fase di crescente popolarità in Occidente: sono sempre di più, infatti, gli stranieri che si rivolgono alla MTC come complemento o alternativa nella cura del proprio benessere fisico e mentale.
Un fenomeno confermato dai numeri dello stesso ospedale: dall’inizio dell’anno la struttura ha accolto oltre cento tirocinanti provenienti da più di dieci Paesi e regioni diverse, dalla Thailandia alla Francia, dal Brasile fino, appunto, all’Italia – a testimonianza di un interesse internazionale che va ben oltre i confini asiatici.