Maturità: si parte con la seconda prova, in liceo classico di Roma una versione di Tacito

Quest'anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l'anno scolastico, anche in considerazione dell'emergenza pandemica

Gli esami di maturità 2022.

Ha preso il via stamattina – alle 8:30 – la seconda prova scritta dell’esame di maturità, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi.

Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica. La durata della seconda prova scritta cambia da indirizzo a indirizzo: si va dalla prova in un unico giorno, con durata in genere di 6 ore (ma ci sono quadri di riferimento che possono prevedere anche una durata di 4 ore o una, massima, di 8 ore), alla prova dei licei artistici che dura 3 giorni (6 ore al giorno). Nei licei musicali e coreutici la prova dura due o più giorni, e comprende una parte scritta/teorica e una performativa.

Entro oggi i docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’esame di ciascuna scuola, dovranno elaborare tre proposte di tracce sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata, domani, giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte.

La prova si svolge in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.

Stamattina agli alunni di un liceo classico romano è stata proposta una versione di Tacito “De origine et situ Germanorum”. Secondo quanto riporta l’Ansa, oltre a tradurre il testo dal latino all’Italiano, i maturandi devono rispondere a tre quesiti relativi all’interpretazione e alla composizione del brano e fare l’analisi linguistica e stilistica del testo. La seconda prova quest’anno è diversa da istituto a istituto.

Nella traccia fornita agli studenti nel post testo si legge che “è usanza nelle tribù che ciascuno porti volontariamente ai capi una quota di bestiame o di prodotti della terra e tutto ciò accettato come segno di onore, serve anche ai loro bisogni. Si compiaciono sopratutto dei doni dei popoli confinanti mandati da privati ma anche dalla collettività: cavalli scelti, armi, deorazioni metalliche e collane; ma ormai abbiamo insegnato loro a prendere anche denaro”. Allo studente viene chiesto di fare una serie di considerazioni in 10-12 righe.

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