Categorie: Lifestyle e benessere

Nidi accreditati, Roma incrementa la quota comunale: 35 euro in più a bambino

Il Comune incrementa il contributo alle strutture convenzionate: da 840 a 875 euro al mese per bambino. Co-finanziamento da 2,2 milioni con la Regione. Niente decurtazioni per assenze prolungate

Pubblicato da

Gli asili nido accreditati di Roma avranno più risorse. In attesa della definizione del nuovo piano triennale regionale 2027-2029 per il sostegno alle strutture private convenzionate, il Comune ha incrementato di 35 euro al mese la quota corrisposta per ciascun bambino. Un intervento reso possibile da un co-finanziamento di 1,4 milioni di euro da parte della Regione Lazio e di 800mila euro da parte di Roma Capitale. Lo ha spiegato l’assessora alla Scuola Claudia Pratelli nel corso di una relazione alla commissione capitolina Scuola, presieduta da Carla Fermariello del Pd. L’intervento risponde alle difficoltà economiche segnalate dai gestori delle strutture, che negli ultimi mesi hanno rilevato crescenti problemi di sostenibilità.

“A Roma abbiamo 173 strutture convenzionate per un totale di 5.548 posti negli asili nido. Per l’anno 2025-2026 abbiamo 10 nuove strutture in convenzione”, ha detto Pratelli. La quota mensile per bambino corrisposta dal Comune, in base alla legge regionale che prevede un costo standard, è di 840 euro al mese per ciascun bambino nelle strutture in convenzione. Ma la cifra, secondo i gestori, non è più sufficiente a garantire la sostenibilità economica dei servizi, a causa dell’aumento dei costi del personale, delle utenze e della gestione ordinaria.

Il Comune aveva sollecitato un tavolo con la Regione per affrontare due questioni: quella economica e quella amministrativa. “Il primo e unico incontro del tavolo si è tenuto il 9 aprile del 2025, al termine del quale si è rimandato agli uffici la valutazione del costo per il triennio 2027-2029”, ha spiegato Pratelli. “Intanto, però, era stata illustrata l’esigenza di un intervento tampone per le difficoltà economiche dei gestori”.

L’intervento è arrivato a fine 2025, con l’approvazione da parte della Regione Lazio, nel collegato al bilancio, di 2,5 milioni di euro aggiuntivi, di cui 1,4 milioni una tantum destinati al Comune di Roma per questo anno educativo. “La delibera è del 29 novembre e produceva un incremento di circa 22 euro a bambino al mese”, ha proseguito l’assessora. “Il Comune è intervenuto anche autonomamente aggiungendo 800mila euro e portando l’incremento della quota mese/bambino a 35 euro”.

La somma viene corrisposta in tre tranche per recuperare anche i primi mesi dell’anno educativo 2025-2026. In questo modo, le strutture riceveranno anche gli arretrati da settembre 2025 in poi. Ma l’intervento non si ferma all’aspetto economico. “Interveniamo anche su un altro aspetto problematico: le assenze giustificate prolungate che, a differenza di prima, non daranno luogo a una decurtazione del 30% della quota corrisposta al nido”, ha spiegato Pratelli. Una misura che alleggerisce i gestori dal rischio di perdite economiche nei casi di assenze prolungate per malattia o altri motivi giustificati.

Pratelli ha fatto sapere che il Comune di Roma intende confermare lo stanziamento di 800mila euro anche per i prossimi anni, in attesa che la Regione definisca il nuovo piano triennale 2027-2029 con criteri e risorse strutturali. L’obiettivo è garantire la sostenibilità economica delle strutture private accreditate, che rappresentano una parte fondamentale dell’offerta educativa per la prima infanzia a Roma, affiancando i nidi comunali e contribuendo a ridurre le liste d’attesa.

Pubblicato da
Tags: asili nido