Riapre Tiberino, pause gourmet aspettando il Ponentino

Il bar storico al centro dell'Isola Tiberina diventa bistrot

 

Dopo cinque mesi di lavori riapre Tiberino, il nuovo bistrot sull’Isola Tiberina (Ponte Quattro Capi 17-18). Giusto in tempo per approfittare della movida estiva sul Tevere, e del flusso continuo di romani e turisti a a caccia di fresco e di panorami indimenticabili. Lo storico bar dell’Isola, gestito dalla famiglia Bungaro dal 1936, cambia passo e aggiunge allo status originario di bar quello di ristorante. Una storia di gusto con tre protagonisti. Giuseppe Bungaro, detto il sognatore concreto. Molti fatti e poche parole. Oltre ad essere il proprietario è il vero regista del Tiberino, un padrone di casa attento e presente, conosciuto a tutti gli ospiti che lo hanno visto crescere. E’ skipper, balla tango e suona il sax. Luca Mattana: testardo e creativo è lo chef del Tiberino. Ricerca, curiosità, estro e creatività sono le sue caratteristiche principali. Daniele Mari: solare e dai modi cortesi è il direttore del Tiberino. Giovane sommelier professionista con esperienza nella direzione di locali prestigiosi. E poi c’è Aida Ibro: fresca e dolce come i suoi gelati. Infatti, è la gelataia del Tiberino.

La giornata qui si apre con la classica colazione all’italiana con cornetto e cappuccino, cestino con pane burro e marmellata e un’abbondante colazione all’inglese. A mezzogiorno, alici fritte con panure di pistacchi e crema di peperoni o burger di baccalà impanato, vignarola estiva con fonduta di pecorino o la battuta di manzo con olive, capperi e crema di carote, con un occhio di riguardo ai piatti della tradizione romana.

L’aperitivo si gusta con sottofondo di ponentino che si incanala dal Ponte Fabricio: miscelati, birre artigianali, aperitivi classici e sfizi della cucina.   

Dalla cena in poi l’atmosfera del Tiberino cambia: lo chef Luca Mattana si esibisce con antipasti (vellutata di patate e porri con cozze e finocchietto), primi (gnocchi di patate con cozze, vongole, zafferano e bottarga) secondi di carne e pesce (baccalà in guazzetto agrodolce con panzanella), dolci golosi. Un consiglio, portatevi la macchina fotografica per immortalare l’isola dei tramonti perfetti e dei peccati di gola.

(r.p.)

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