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Università: in arrivo 150 mld per le borse di studio grazie a rimodulazione Pnrr

Si sommano ai 558 milioni già stanziati a livello nazionale per il 2025, portando a 708 milioni di euro l’ammontare complessivo assegnato dal Mur alle Regioni

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In arrivo 150 milioni di euro aggiuntivi per le borse di studio universitarie, grazie al via libera del Consiglio dell’Ue alla revisione del Pnrr presentata dall’Italia. Nella rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza approvata a livello europeo rientra anche l’investimento dedicato al sostegno economico agli studenti universitari, confermato come pienamente coerente con gli obiettivi del Piano. Le ulteriori risorse ottenute dal ministero dell’Università e della Ricerca, guidato dal ministro Anna Maria Bernini – si legge in una nota -, permetteranno alle Regioni di ampliare il numero degli studenti beneficiari e di rispondere più efficacemente alla crescita della domanda. I 150 milioni si sommano ai 558 milioni già stanziati a livello nazionale per il 2025, portando a 708 milioni di euro l’ammontare complessivo assegnato dal Mur alle Regioni. Le Regioni potranno inoltre contare sui fondi residui derivanti dall’investimento record dello scorso anno.

Le risorse aggiuntive del Pnrr ottenute dal Mur saranno ripartite tra le Regioni in base al numero degli studenti e delle richieste di borse di studio. Sulla base della proposta di riparto, Lazio e Campania sono le Regioni che ricevono gli stanziamenti più consistenti, rispettivamente 17,38 milioni e 16,14 milioni di euro, seguite dall’Emilia-Romagna con 15,99 milioni e dalla Sicilia con 13,56 milioni. A seguire, la Lombardia ottiene 12,67 milioni, la Puglia 10,89 milioni, il Piemonte 10,53 milioni e il Veneto 9,67 milioni. Alla Calabria vanno 9 milioni, mentre la Toscana riceve 8,71 milioni e la Sardegna 6,05 milioni. Le altre assegnazioni riguardano le Marche (4,87 milioni) e l’Umbria (3,52 milioni). Seguono l’Abruzzo con 3,22 milioni, il Friuli-Venezia Giulia con 3,08 milioni e la Liguria con 2,07 milioni. Sono inoltre previsti 1,39 milioni per la Provincia autonoma di Trento, 580 mila euro per la Basilicata, 549 mila euro per il Molise e 74 mila euro per la Valle d’Aosta.

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