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Lombardia: Maroni, approvare referendum su statuto speciale

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di Redazione | 2016-11-26 4/04/2014 ore 14:17
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:08)

(ASCA) – Milano, 4 apr 2014 – Un si’ bipartisan in consiglio regionale al referendum sullo statuto speciale per la Lombardia che potrebbe cosi’ tenersi gia’ il prossimo 25 maggio in concomitanza con le elezioni o, al piu’ tardi, in autunno, in parallelo alle analoghe consultazioni previste in Scozia e in Catalogna. Lo ha chiesto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, in una conferenza stampa tenuta oggi a Milano a margine della seduta della giunta. ”Sulla proposta di referendum per avere lo Statuto speciale mi aspetto che, una volta tanto, tutte le forze politiche della Lombardia, a qualunque schieramento appartengano, si rendano conto che, se c’e’ una proposta utile per tutti i cittadini lombardi, a prescindere da chi la presenta, va sostenuta. La domanda da porsi e’ se questa proposta e’ utile. E la risposta e’ certamente si’, e’ utile, perche’ la Lombardia a Statuto speciale si terrebbe qui il 100 per cento delle tasse pagate dai cittadini”, ha affermato Maroni. Il numero uno di Palazzo Lombardia ha detto di puntare all’adozione ”del modello di Statuto della Sicilia, che dice che tutte le tasse pagate in Sicilia dai residenti e dalle imprese, comprese quelle che hanno sede fuori dalla regione ma hanno un’attivita’ produttiva in Sicilia, restano in Sicilia. Lo Statuto speciale e’ gia’ previsto dalla Costituzione, e’ gia’ in vigore. La Sicilia – e’ il ragionamento di Maroni – e’ una regione a Statuto speciale? Bene, la Lombardia e’ speciale come regione e non vedo una contraddizione”. ”Chi dice di no – ha aggiunto – dovra’ poi andare a spiegarlo a chi deve pagare i ticket, a chi non arriva a fine mese, ai giovani che non trovano lavoro o agli imprenditori che si lamentano delle troppe tasse”. ”In settimana – ha quindi riferito Maroni – saro’ a Roma per incontrare il governo e chiedero’ di poter svolgere il referendum, in concomitanza con le Elezioni europee. Per noi si puo’ fare, perche’ il nostro Statuto prevede che debbano passare almeno 30 giorni dall’approvazione del referendum alla sua indizione, per cui, se il Consiglio regionale lo approvasse in tempo utile, ovvero prima del 25 di aprile, si potrebbe fare in contemporanea alle Europee, ma occorre che anche il Governo sia d’accordo. Altrimenti, in caso contrario, si potrebbe fare in altre due date evocative su questi temi, il 18 settembre o il 9 novembre, quando si svolgeranno gli analoghi referendum rispettivamente in Scozia e in Catalogna”, ha concluso il capo dell’esecutivo lombardo. red-stt sam

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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