torna su
20/02/2020
20/02/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Milano, fusione Bpm-Banco Popolare si fa più vicina

Occhi puntati sull'assemblea di sabato: sindacati “uniti senza se e senza ma”

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 13/10/2016 ore 10:09
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:39)

Una fusione che “s’ha da fare”. Così la pensano tutti i sindacati coinvolti in quella che è, appunto, la fusione più attesa dell’anno: quella tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare. E l’ottimismo c’è, a giudicare dalle dichiarazioni dei vertici dei sindacati di settore, che hanno incontrato la stampa a Milano mercoledì 12 ottobre: “I sindacati sono uniti senza se e senza ma”, com’è stato sottolineato.

 

Ancora solo due giorni, comunque, e poi si avrà il responso: sabato 15 ottobre, infatti, si terrà a Milano l’assemblea dei lavoratori e azionisti dell’istituto bancario milanese, che dovranno decidere se dire di sì e dare così il via alla creazione del terzo istituto bancario italiano, dopo Intesa Sanpaolo e Unicredit. La fusione sarebbe “un’operazione di politica industriale vera” e, come tale, sarebbe “utile a tutto il Paese, poiché darebbe il segnale che dalle difficoltà si può uscire”, ha detto il segretario generae della Fisac-Cgil, Agostino Megale.

 

Una scelta che riguarda tutta Italia sia perché la Banca Popolare di Milano da sola, tanto per fare un esempio, conta una cinquantina di filiali anche a Roma. Ma, soprattutto, perché se approvata ci troveremmo di fronte alla prima fusione dopo l’approvazione della legge che ha deciso la trasformazione delle popolari in spa.

 

Tutta Italia, insomma, è ferma in attesa dell’assemblea di sabato perché sarà uno spartiacque nella storia del sistema bancario. L’ottimismo dei sindacati è dovuto al fatto che le richieste di partecipazione all’assemblea erano, alla fine della settimana scorsa, già 11 mila: ci si aspetta che il 90% dei lavoratori vi prenderà parte. E dal momento che circa il 75% dei dipendenti di tutte le parti in causa sono sindacalizzati, ci si attende anche che il voto andrà nella direzione indicata dai vertici – nonostante “non si sia remato nella stessa direzione”, è stato aggiunto, in riferimento alla “irresponsabile” posizione dell’associazione dei pensionati, favorevole invece al “no” alla fusione.

 

t.p.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
22187 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014