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Apple Store, Palazzo Marino approva le linee guida

La Giunta ha definito obiettivi e obblighi del nuovo negozio, che dovrà essere anche uno spazio per la comunità

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di Teresa Potenza | 2016-12-22 22/12/2016 ore 21:17

Apple Store a Manhattan

Uno spazio dedicato ai cittadini e in grado di ospitare eventi culturali, con l’obiettivo di spingere il turismo e contribuire ad aumentare i livelli occupazionali. Sono queste in sintesi le linee guida approvate dalla Giunta comunale, in vista della firma della convenzione con Apple Store Retail Italia e con la Società Immobiliare Cinematografica, proprietaria del complesso Cinema Apollo insieme alla Banca Popolare di Milano. È insomma un altro passo avanti verso la realizzazione dell’Apple Store che sorgerà in Piazza Liberty.

Per Milano è un po’ un vanto, come ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran: “L’apertura di uno dei brand più prestigiosi a livello mondiale dimostra la grande attrattività che Milano rappresenta in questo momento e rafforza ulteriormente il ruolo della città quale vetrina internazionale e polo attrattore culturale ed economico”. Ma quando venne diffusa la notizia di un nuovo negozio Apple al posto di un cinema storico a un passo dal Duomo, si infervorò la polemica sulla chiusura lenta ma continua delle sale cinematografiche in città, a vantaggio dei multisala più lontani dal centro.

E allora ecco arrivare puntuale una precisazione, che ricorda come stiano continuando i lavori che porteranno al “Palazzo del Cinema” entro il prossimo settembre: l’ampliamento del cinema Anteo in piazza XXV Aprile, che ospiterà così non più quattro bensì dieci sale, oltre a ristoranti e a una nursery. L’anno prossimo dovrebbe anche essere avviata la ristrutturazione del cinema Orchidea, tra Sant’Ambrogio e Cadorna, in vista di una riapertura nel 2019 dopo circa sette anni di inattività.

Tornando all’Apple Store, il progetto prevede il ribassamento della parte centrale di piazza Liberty, che si trasformerà in un anfiteatro aperto al pubblico e agli eventi culturali. Alle spalle si vedrà la classica vetrata Apple, schermata da una cascata d’acqua che introdurrà al negozio, posto al di sotto del livello della piazza e a cui si potrà accedere anche dalle scale o da un ascensore.

Nel suo complesso il progetto ha avuto il benestare della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano e del Municipio 1. In cambio, Apple dovrà organizzare ogni anno almeno otto eventi pubblici gratuiti di alto profilo culturale e sociale concordati con l’Amministrazione e proporre al Comune almeno quattro ulteriori eventi l’anno.

Per la realizzazione dell’intervento edilizio, si legge in un comunicato di Palazzo Marino, la società Immobiliare Cinematografica dovrà versare al Comune di Milano un corrispettivo di 4.666.200 euro, oltre alla somma di 8.460 euro come rimborso delle spese sostenute dall’Amministrazione per la quantificazione dell’indennizzo stesso e la valutazione di congruità da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Apple invece dovrà rifondere al Comune, una tantum, la somma di 768.732,15 euro, pari al costo sostenuto nel 2013 dall’Amministrazione per il rifacimento di Piazza Liberty, oltre alla cifra di 127.435 euro, da corrispondere entro il 31 gennaio di ogni anno, per l’uso delle aree della Piazza.

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Giornalista professionista dal 2005, ha lavorato per testate italiane come Panorama e testate internazionali come il londinese The Evening Standard. Ha vissuto a Londra e a Damasco. Oggi a Milano, per Radiocolonna segue i fatti milanesi.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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