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Scuola, al via sperimentazione per neutralizzare Covid nell’aria

Depuratori per l’aria sono stati istallati questa mattina in una scuola di Milano, l’istituto superiore Schiapparelli-Gramsci di via Settembrini

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di Redazione | 2020-09-7 7/09/2020 ore 17:00

L?istallazione dei depuratori per l?aria all?istituto Schiapparelli-Gramsci di Milano. (Foto: Città metropolitana di Milano)

Depuratori per l’aria in grado di neutralizzare totalmente la carica virale del Sars-CoV2-2 sono stati istallati questa mattina in una scuola di Milano, l’istituto superiore Schiapparelli-Gramsci di via Settembrini. Si tratta di una sperimentazione che durerà per l’intero anno scolastico, avviata dalla Città metropolitana di Milano, competente sulle scuole superiori del territorio.

La macchina, brevettata dalla startup italiana attiva nelle nanotecnologie Nanohub, è l’unica al mondo in grado di inattivare in tempi rapidi la carica virale infettiva negli ambienti chiusi: in dieci minuti il depuratore inattiva il 98,2 per cento della carica del Sars-Cov2-2, in venti minuti oltre il 99,8, fino alla completa neutralizzazione in mezz’ora. L’efficacia del filtro è stata testata nel laboratorio della dottoressa Elena Vincenzi, capo dell’unità di patogenesi virale e biosicurezza dell’ospedale San Raffaele di Milano, nota per aver isolato il virus della Sars nei primi anni 2000.

Il protocollo d’intesa firmato da Città metropolitana con Nanohub, lo Schiapparelli-Gramsci e Dto, la società che commercializza e fornisce l’assistenza tecnica per i depuratori, ha concesso all’istituto in comodato d’uso gratuito 52 depuratori, posizionati uno in ogni aula e due nei laboratori e nelle biblioteche.

Verrà inoltre istallato un sistema di misurazione in tempo reale della qualità dell’aria, attraverso l’analisi di temperatura, presenza di CO2, umidità e presenza di composti organici. I docenti e gli studenti della scuola, inoltre, riceveranno una formazione sui temi della qualità dell’aria e della biosicurezza, validi a prescindere dall’emergenza sanitaria. Se la sperimentazione dovesse dare risultati positivi, i depuratori potrebbero venire istallati in tutte le scuole di competenza della Città metropolitana di Milano, “perché – ha spiegato il consigliere delegato all’Edilizia scolastica Roberto Maviglia – l’inquinamento indoor è un problema. I depuratori potrebbero rimanere anche dopo l’emergenza sanitaria, per farci respirare un’aria più pulita all’interno degli ambienti confinati”. “A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, la sicurezza degli studenti e di tutto il personale scolastico è la priorità per la Città metropolitana”, ha dichiarato la vicesindaca metropolitana Arianna Censi. I depuratori per l’aria istallati allo Schiapparelli-Gramsci non elimineranno le altre misure anti-contagio, come distanziamento e mascherine. “Chiaramente gli studenti saranno tenuti a rispettare tutte le regole”, ha assicurato la dirigente scolastica dell’istituto, Loredana Leoni, augurandosi che “questo sistema funzioni, per poi diffonderlo alle scuole e non solo”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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