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Papa: la misericordia ci porta alla pace e a non giudicare gli altri

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di Redazione | 2016-11-26 17/03/2014 ore 11:24
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:05)

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 17 mar 2014 – E’ ”il cammino della misericordia che dobbiamo chiedere” soprattutto in questo tempo di Quaresima che prepara i cristiani alla Pasqua. Ad indicarlo e’ papa Francesco che stamane ha commentato le letture proposte dalla liturgia nel corso della sua omelia a Santa Marta. ”Se tutti noi, se tutti i popoli, le persone, le famiglie, i quartieri, avessimo questo atteggiamento, quanta pace ci sarebbe nel mondo, quanta pace nei nostri cuori! Perche’ – ha poi detto il pontefice – la misericordia ci porta alla pace. Ricordatevi sempre: – ha quindi ripetuto – ‘Chi sono io per giudicare?”’. Il papa ha poi definito una ”grazia” il riconoscersi peccatori e il vergognarsi davanti a Dio. Commentando le parole del Cristo che invita ad essere misericordisoi con il proprio prossimo, papa Bergoglio ha notato che ”non e’ facile capire questo atteggiamento della misericordia” perche’ siamo abituati a giudicare: ”non siamo persone che danno naturalmente un po’ di spazio alla comprensione e anche alla misericordia”. ”Per essere misericordiosi ci sono necessari due atteggiamenti. – ha quindi spiegato il pontefice – Il primo e’ la conoscenza di se stessi: sapere che abbiamo fatto tante cose non buone: siamo peccatori!”. E di fronte al pentimento, ”la giustizia di Dio… si trasforma in misericordia e perdono”. Ma per seguire questo percorso e’ necessario anche avere vergogna dei propri peccati: ”E’ vero, – ha infatti aggiunto il papa – nessuno di noi ha ammazzato nessuno, ma tante piccole cose, tanti peccati quotidiani, di tutti i giorni… E quando uno pensa: ”Ma che cosa, ma che cuore piccolino: ho fatto questo contro il Signore!’. E vergognarsi! Vergognarsi davanti a Dio e questa vergogna e’ una grazia: e’ la grazia di essere peccatori. ”Io sono peccatore e mi vergogno davanti a Te e ti chiedo il perdono’. E’ semplice, ma e’ tanto difficile dire: ”Io ho peccato”’. gc

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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