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Papa: a Cei, ascoltate donne e giovani. No a pastorale 'conservazione'

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di Redazione | 2016-11-26 19/05/2014 ore 18:47
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:14)

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 19 mag 2014 – ”I Piani pastorali servono ma la nostra fiducia e’ riposta nello Spirito del Signore” e deve sempre essere ”spalancata” verso la missione. ‘No’ ad una ”pastorale conservativa” e chiusa alle intuizioni di donne e giovani. A chiederlo e’ papa Francesco che, per la prima volta, ha tenuto la prolusione di apertura dei lavori della 66.ma Assemblea dei vescovi italiani alla quale sta ancora partecipando. Il papa, intorno alle 17 e dopo una preghiera iniziale ha aperti i lavori con una battuta e, riferendosi alla presidenza della Cei che su alcuni giornali viene data in contrasto con i suoi orientamenti, ha detto: ”nella presidenza sono tutti uomini del papa. Capiamo questo linguaggio ‘politico’ che usa la stampa ma noi seguiamo il linguaggio comunionale”. Francesco ha ricordato che in questo ultimo anno ha cercato di porsi ”al passo” della Chiesa italiana e dei suoi pastori ricordando loro che ”a noi guarda il popolo dei fedeli”. Rivolgendosi ai vescovi presenti in Vaticano li ha messi, quindi, in guardia dalle tante tentazioni che sono costretti a vivere, dalla ”tiepidezza e il quieto vivere”, alla ”fretta pastorale”, dall’accidia alle ”insofferenze che portano a vivere tutto come se fosse un peso”. Altro rischio, quello di ”chi si illude di far conto sulle proprie forze o sulle mere strategie amministrative”. ”Amate le vostre comunita’, – e’ stato quindi il suo invito – sono le vostre membra. Ascoltate il gregge anche nelle sue forme di pieta’ popolare, abbiate fiducia che il popolo di Dio ha il polso per individuare le strade giuste”. Un invito e’ venuto dal papa a non ostacolare la ”progettazione” pastorale di donne e giovani ed un ‘no’ ad una ”pastorale della conservazione” ma che ”faccia perno sull’essenziale”. Compito della comunita’ cristiana e’ anche quella di ”curarsi delle ingiustizie”, superando gli atteggiamenti di quelle comunita’ e di quei cristiani che ”non attraversano la piazza e restano seduti ai piedi del campanile”. Infine, il papa, ha insistito con i vescovi anche su quella che ha definito ”l’eloquenza dei gesti”, invitandoli ad essere ”pastori semplici e distaccati, poveri e misericordiosi, interiormente liberi per essere vicini alla gente”. gc

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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