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Papa: inaccettabile che oggi sia tornato il lavoro sotto schiavitu'

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di Redazione | 2016-11-26 28/05/2014 ore 12:40
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:16)

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 28 mag 2014 – ”E’ inaccettabile che, nel nostro mondo, il lavoro fatto da schiavi sia diventato moneta corrente”. Lo scrive papa Francesco, facdendo riferimento allo sfruttamento di migranti e persone sottopagate, nel suo messaggio inviato in occasione dei lavori della 103.ma Sessione della Conferenza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), aperto oggi a Ginevra. Il papa, nel messaggio inviato al Direttore Generale dell’Ilo, Guy Ryder ricorda come la Conferenza di Ginevra si riunisca ”in un momento cruciale nella storia economica e sociale, che presenta sfide per il mondo intero. La disoccupazione – sottolinea, infatti, il papa – sta tragicamente espandendo le frontiere della poverta”’. Una realta’ che diviene ”particolarmente sconfortante per i giovani disoccupati, che possono troppo facilmente demoralizzarsi, perdendo la consapevolezza del loro valore e sentendosi alienati dalla societa”’. Da qui la richiesta per un rinnovato impegno ”per accrescere le opportunita’ di lavoro”, dove ”solo nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, l’essere umano esprime e accresce la dignita’ della propria vita”. Altro ”grave problema, correlato al precedente”, quello della migrazione di massa. ”Nonostante la loro speranza per un futuro migliore, essi frequentemente incontrano incomprensione ed esclusione per non parlare di quando fanno l’esperienza di tragedie e disastri. Avendo affrontato tali sacrifici, questi uomini e donne spesso non riescono a trovare un lavoro dignitoso e diventano vittime di una certa ”globalizzazione dell’indifferenza”. La loro situazione li espone ad ulteriori pericoli, quali l’orrore della tratta di esseri umani, il lavoro coatto e la riduzione in schiavitu’. E’ inaccettabile che, nel nostro mondo, – ha scritto il papa – il lavoro fatto da schiavi sia diventato moneta corrente. Questo non puo’ continuare! La tratta di esseri umani e’ una piaga, un crimine contro l’intera umanita’. – ha quindi ripetuto il pontefice – E’ giunto il momento di unire le forze e di lavorare insieme per liberare le vittime di tali traffici e per sradicare questo crimine che colpisce tutti noi, dalle singole famiglie all’intera comunita’ mondiale”. gc

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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