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Scuola, protesta precarie in Campidoglio

“5000 lavoratrici a rischio licenziamento”

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di Redazione | 2016-11-26 24/08/2015 ore 16:50
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:53)

Presidio in piazza del Campidoglio dove questa mattina si sono date appuntamento le lavoratrici precarie dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Roma, sul piede di guerra “perché venerdì c’è arrivata una doccia fredda: sono stati emanati due bandi per il reperimento di personale a tempo determinato che di fatto – spiga una delle organizzatrici della protesta – sanciscono la non possibilità di poter avere dei contratti per tutto il personale che ha già lavorato per 36 mesi per l’amministrazione e si tratta di circa 5000 persone”. Le circa 50 lavoratrici precarie scese in piazza questa mattina hanno dato vita alla loro protesta fra un flash mob e l’altro: prima si sono schierate in fila davanti al palazzo senatorio intonando ‘Bella ciao’ e poi, al grido di ‘Assunzioni, assunzioni’ hanno messo in scena un grande girotondo intorno alla statua del Marco Aurelio. “Abbiamo inoltrato una richiesta urgente d’incontro all’Assessore alla Scuola Rossi Doria e al Vicesindaco Causi per scongiurare il licenziamento di migliaia di supplenti delle scuole dell’infanzia e degli asili nido di Roma Capitale – affermano in una nota i segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, di Cisl Fp Roma Capitale e Rieti, Roberto Chierchia, e di Uil F.p.l. Roma e Lazio, Sandro Bernardini – Con due bandi pubblicati il 24 agosto per il reclutamento di nuove insegnanti ed educatrici da utilizzare per le supplenze, l’amministrazione capitolina licenzierebbe, di fatto, migliaia di precarie che in questi anni hanno assolto al bisogno di tenere aperti scuole dell’infanzia e nidi, gravati da una consistente carenza d’organico, escludendo tutte coloro che hanno già lavorato per almeno 36 mesi, anche non continuativi, per Roma Capitale”. E aggiungono: “Bisogna sedersi al tavolo del confronto e convenire sulle possibili soluzioni che consentano stabilità di servizio e di lavoro. C’è bisogno di un progetto, che finora non abbiamo ancora visto”. “Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo. Bambini, famiglie e lavoratrici hanno diritto ad un servizio educativo e a una scuola che garantisca continuità e qualità. L’amministrazione risponda subito alla nostra richiesta o sarà mobilitazione già dal primo giorno di scuola”. Sostegno anche dall’Usb al presidio odierno: “L’USB, in attesa di ulteriori chiarimenti sulle modalità di apertura dei servizi per la prima infanzia di Roma Capitale, sosterrà la dura battaglia delle lavoratrici (che coinvolgerà anche le maestre e le educatrici di ruolo), iniziando dalla proclamazione di uno stato di agitazione e da presidi permanenti che porteranno all’assemblea già indetta per il primo settembre”. (24 agosto 2015). (Fonte Omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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