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Stadio Roma: Legambiente, contrari a speculazione edilizia

Resta rischio idrogeologico e problemi per la Roma-Lido e la Metro B

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di Redazione | 2016-11-26 22/09/2015 ore 15:41
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:56)

“Oggi prendono il via i lavori dell’Osservatorio sullo Stadio di Tor di Valle, organizzato dall’assessorato alla trasformazione urbana di Roma Capitale alla presenza di progettisti e istituzioni; nell’ambito del quale sarà illustrato il progetto del Parco fluviale di Tor di Valle”. Così una nota di Legambiente Lazio. “In occasione alla presentazione odierna sullo stadio di Tor di Valle, ribadiamo la nostra contrarietà su una speculazione edilizia di un milione di metri cubi che aumenterebbe il rischio idrogeologico e farebbe definitivamente a pezzi la Roma-Lido e la Metro B. Non siamo contro lo stadio ma contro questa visione di sviluppo della città che si basa su nuovo cubature e interessi privati, vecchio modo di fare politica lontano anni luce dal nuovo che il sindaco Marino vuole rappresentare – dichiara Roberto Sacchi presidente di Legambiente Lazio – Se si vuole realizzare un parco lo si faccia pure, la capitale ne ha tanto bisogno, ma non sia utilizzato per certificare la presunta bontà di una colata di cemento di tali dimensioni. Ci chiediamo d’altronde come si può definire ‘trasformazione urbana’ un milione di metri cubi di cemento dove ce ne sono zero, questo è un termine da adottare se un giorno si riqualificassero aree che sono vere ferite profonde per la città come quella ex-industriale di Via Tiburtina o quella mai terminata di Tor Vergata, non certo per una speculazione edilizia che appesantisce quasi del 5% le previsioni di piano. Del piano regolatore di Roma nel frattempo non c’è in attuazione nessuna delle edificabilità previste, cioè come al solito si fanno le regole e si comincia dal non rispettarle. E pensare che intanto le grandi aziende scappano dai progetti del PRG certificando la contraddittorietà delle attuali scelte urbanistiche”. (gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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