torna su
23/09/2020
23/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

I tempi del dopo Marino

Dopo i 20 giorni si passerà all'amministrazione straordinaria

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 9/10/2015 ore 13:34
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:58)

Dopo le dimissioni di Ignazio Marino da sindaco di Roma sono in tanti, non solo nella Capitale, a chiedersi che cosa succederà e soprattutto quando si potrà tornare alle urne per eleggere un nuovo primo cittadino ed un nuovo consiglio comunale. Vediamo di fare un po’ di chiarezza. In primo luogo c’è da dire che Marino ha tempo 20 giorni da oggi, ovvero dalla formalizzazione delle sue dimissioni, per decidere se mutate condizioni politiche (al momento totalmente impensabili perché e’  stato soprattutto il Pd, ovvero il suo partito, a chiedergli di farsi da parte) possono portare ad un suo nuovo tentativo di restare ai vertici del Campidoglio. Trascorsi i 20 giorni (e siamo a fine ottobre) senza ritiro delle dimissioni, si passerà all‘amministrazione straordinaria del comune di Roma attraverso la nomina di un commissario prefettizio cosi’ come stabilito dall’art.141 del decreto legislativo 18/8/2000, n.267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). La procedura prevede un decreto di scioglimento del consiglio comunale adottato dal presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno, nel quale contestualmente si nomina il commissario. Tutto ciò avviene a conclusione della procedura avviata dal prefetto competente per territorio, in questo caso Franco Gabrielli. Nelle more tra l’avvio della procedura e l’emanazione del decreto, Gabrielli, per motivi di grave e urgente necessità (ed a Roma ci sono anche per l’imminente apertura, l’8 dicembre, dell’anno giubilare), può sospendere per un periodo non superiore a 90 giorni il consiglio comunale e nominare un primo commissario per l’amministrazione provvisoria della Capitale. Una volta emanato il decreto presidenziale, il commissario amministrerà Roma fino all’insediamento del nuovo consiglio comunale e del nuovo sindaco, il che potrebbe avvenire nella prossima primavera del 2016. La legge prevede infatti che i cittadini tornino alle urne al primo turno elettorale utile e a maggio del prossimo anno è in programma una tornata amministrativa (si voterà tra l’altro a Milano e Napoli). (Beppe Leone)

 

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23728 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014