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Parte vaccino antinfluenzale, c'è anche novità contro meningite

Dalla Regione Lazio missione collettiva: il 15 ottobre inizia il programma

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di Redazione | 2016-11-26 12/10/2015 ore 14:14
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:58)

“Deve essere una missione collettiva” dove tutti, cittadini, istituzioni, personale sanitario e mezzi di informazione facciano proprio questo messaggio per diffonderlo il più possibile: “Chi non si vaccina mette in pericolo se stesso e gli altri”. Con queste parole il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato oggi la “campagna di vaccinazione antinfluenzale” che partirà il 15 ottobre. Novità di quest’anno è quella del vaccino anti-pneumococcico coniugato. Il messaggio dalla Regione Lazio è chiaro e forte: “Il vaccino è sicuro“, ha spiegato Flori Degrassi (Direzione Salute ed Integrazione Socio Sanitaria) sottolineando come l’influenza costituisca un considerevole problema di sanità pubblica sia per le possibili gravi complicanze che possono colpire gli anziani e nelle persone affette da alcune patologie che per le ripercussioni a livello economico a causa dell’aumento di richiesta di assistenza sanitaria (Ospedalizzazione; consumo dei farmaci etc). Insomma la vaccinazione antinfluenzale rappresenta “il più importante strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica“, ha ribadito Zingaretti annunciando che la Regione Lazio ha messo a disposizione circa 11 milioni di euro per la campagna antinfluenzale e 6 milioni di euro per l’intervento con il vaccino anti-pneumococcico coniugato. Ma a chi è rivolta l’offerta gratuita del vaccino antinfluenzale? Prima di tutto agli anziani over 65; popolazione tra i 6 mesi a 65 anni affetta da specifiche patologie croniche; bambini e adolescenti a rischio di sindrome di Reye; donne che si trovano al secondo e terzo trimestre di gravidanza; familiari e contatti di persone ad alto rischio; medici e personale sanitario, che lavora a contatto con animali; forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile. Insomma un atto dovuto per il benessere delle nostre famiglie e della nostra società, basti pensare che lo scorso anno la stagione influenzale è stata caratterizzata nella Regione Lazio da un’incidenza comulativa alta (134 casi per mille assistiti) che corrisponde ad un numero di casi pari a 769 mila. In Italia purtroppo sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza. Solo il 7,6% dei casi gravi segnalati riferiva di essersi vaccinato contro l’influenza dall’inizio stagione. Nel Lazio sono stati segnalati invece 32 casi gravi e 3 decessi. Ma, come accennato, la vera novità di quest’anno è il Programma di vaccinazione con vaccino anti-pneumococcico coniugato (pvc) 13-valente. Il programma partirà il 15 ottobre e rimarrà attivo tutto l’anno. Lo streptococcus pneumoniae è responsabile di infezioni sistematiche e a carico dell’apparato respiratorio (polmoniti, meningiti, sepsi) il cui rischio aumenta con l’età e in presenza di patologie. Il vaccino sarà disponibile gratuitamente per le persone anziane dai 65 anni in poi; i bambini a partire dai 2 anni e gli adulti che presentino patologie cardiache croniche o condizioni a rischio (come diabete, trapianti, malattie polmonari croniche etc). Diversamente dal vaccino antinfluenzale, che prevede la ripetizione annuale dell’immunizzazione, una sola dose è sufficiente per la vita (eccezione per i soggetti a rischio di età dai 2 ai 5 anni per i quali è prevista una seconda dose a 2 mesi dalla prima). (gc)

 

 

(gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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