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Cattoi: il sindaco Marino potrebbe ripensare alle dimissioni

Ma il Pd romano è compatto: non venga neanche in Aula, no a ennesimo teatrino

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di Redazione | 2016-11-26 21/10/2015 ore 17:27
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:59)

Il Partito democratico è compatto: la fase del governo Marino è conclusa ed è “meglio evitare l’ultimo ‘teatrino'” in Assemblea capitolina. Il partito di Matteo Renzi mantiene la linea già annunciata e anche fuori dalle dichiarazioni ufficiali ritiene che ormai non ci siano più le condizioni politiche per proseguire. Dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco-chirurgo che sembra aver riaperto la partita sulla possibilità di verificare se ci siano o meno i numeri in maggioranza con una possibile richiesta di convocare Aula entro il 2 novembre – che nel caso dovrebbe comunque essere approvata dalla riunione dei capigruppo – il Pd spera che questo non accada altrimenti “si rischia confusione e figuracce inutili”.

La verifica in Aula e’ una possibilità allontanata da subito dal partito che si è affrettato a sottolineare che “il problema ormai non è la vicenda scontrini” su cui però molti ritengono che la stessa conferenza di ieri del sindaco con il suo avvocato non sia stata una scelta che abbia in realtà “apportato elementi o certezze maggiori rispetto alla sua posizione ancora non chiara”. A riaprire lo scenario e il dibattito sono arrivate le dichiarazioni dell’assessore e fedelissima del sindaco, Alessandra Cattoi, che ha confermato che Marino sta riflettendo e farà le opportune verifiche sulla possibilità di chiedere la fiducia in Aula. Per il Pd però “non ha molto senso che il sindaco si presenti in Aula senza avere una ‘rete’ di sicurezza” ma non si esclude che siano giorni decisivi per trovare “un dialogo in cui il partito riconosca quello che di buono il sindaco ha fatto in modo da far uscire Marino e lo stesso partito a testa alta e insieme lavorare alle prossime elezioni”, altre strade non ce ne sono “altrimenti rischiamo che la gente non capisca quello che accade dopo dimissioni già date”.
 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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