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Comune: 25 consiglieri firmano dimissioni

Verso scioglimento Aula

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di Redazione | 2016-11-26 30/10/2015 ore 15:55
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

E’ stata raggiunta la quota 25, cioè il numero necessario di consiglieri che rassegnino le dimissioni per far cadere consiglio e giunta in Campidoglio. Le dimissioni di massa sono già state annunciate e presso la sede dei gruppi consiliari è presente un notaio. Ennesima bordata, intanto, arriva da Matteo Orfini e Fabrizio Panecaldo, capogruppo Pd in Campidoglio: “Spiace che Ignazio Marino abbia vanificato uno sforzo comune per individuare soluzioni che avessero al centro la città e non i destini personali”.

Intanto, ritirando le proprie dimissioni, Marino si è appuntato una medaglia al petto, rivendicando i risultati raggiunti sia per il “risanamento dei debiti miliardari del Comune e delle aziende municipalizzate”, sia per “il ripristino della legalità”. E a sentire le sue parole, sembra che Marino ancora creda alla possibilità di far cambiare idea ai dimissionari. Il sindaco, infatti, ha invitato la sua maggioranza a non “eludere il dibattito pubblico, con un confronto chiaro per spiegare alla città che cosa sta accadendo e come vorremmo andare avanti”.

Ma è ormai chiaro che nessuno sostenga più il sindaco. Sono sette gli assessori che hanno già presentato le proprie dimissioni. Oltre al vicesindaco Marco Causi, Stefano Esposito e Luigina Di Liegro, che hanno rassegnato le dimissioni nel pomeriggio di ieri, al termine della seduta di giunta altri quattro assessori hanno confermato di rimettere il loro mandatoSi tratta di Alfonso Sabella, Giovanna Marinelli, Maurizio Pucci, Marco Rossi Doria. Nell’esecutivo capitolino restano dunque 5 assessori: Marta Leonori, Francesca Danese, Estella Marino, Alessandra Cattoi e Giovanni Caudo. Proprio Esposito ha definito oggi Marino un “bugiardo” per la questione scontrini per il quale il sindaco risulta ora indagato. “Un atto dovuto” ha risposto Marino, prima di trincerarsi dietro il no comment.

In mattinata, poi, il sindaco si è presentato all’Università Tor Vergata per l’inaugurazione della tara in onore di Salvador Allende, il presidente cileno ucciso l’11 settembre 1973 durante il golpe di Pinochet. Marino ha citato una frase attribuita proprio ad Allende: “Non mi sento un martire, sono un lottatore sociale che tiene fede al compito che il popolo gli ha dato”. (MS)
 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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