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Marino, addio al veleno: perché nessun confronto in aula?

Il sindaco abbandona il Campidoglio ricordando i risultati raggiunti

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di Redazione | 2016-11-26 30/10/2015 ore 18:48
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

Ne ha per tutti il sindaco uscente Ignazio Marino. Accolto dagli applausi dei suoi sostenitori all’ingresso in aula, l’ex senatore ha esordito deprecando le dimissioni di massa dei consiglieri. “Per me – ha detto Marino – è molto rilevante poter fare queste comunicazioni e alcune riflessioni. La crisi politica che si è aperta al comune auspicavo si potesse chiudere nell’aula per spiegare con dibattito chiaro e trasparente cosa stesse accadendo. Invece si è preferito andare dal notaio, segno di politica che discute e decide fuori da sedi democratiche. Hanno preferito sottomettersi e dimettersi invece di avere un confronto democratico. Ostinatamente ho chiesto di poter intervenire in Assemblea capitolina, casa della Capitale d’Italia, degli eletti dal popolo e di romane e romani. Mi è stato negato, e chiedo ancora perché?”.

Poi ha voluto ricordare i successi raggiunti in due anni e mezzo di governo della Capitale. “Abbiamo chiuso Malagrotta in 90 giorni, forse qualcuno vuole riaprirla. La differenziata è arrivata in città a livelli più alti di diverse capitali europee – prosegue – Abbiamo avviato la realizzazione di ecodistretti che permetteranno di trasformare i rifiuti in un’opportunità economica e permetteranno di abbassare le tasse”. E aggiunge “abbiamo riportato Roma tra le grandi capitali del mondo, abbiamo lavorato fino a ieri sera con la Giunta che ho voluto e che ringrazio”. Inoltre, “abbiamo ampliato i diritti di tutti e di tutte, e ne sono orgoglioso” ha aggiunto il sindaco parlando delle unioni civili. “. Così il sindaco Marino in merito alle Unioni civili.

Marino rivendica anche l’aver fatto ripartire l’economia cittadina. “Abbiamo programmato il nuovo stadio della, un investimento da 1,3 mld e 5000 posti di lavoro solo in fase di costruzione. Abbiamo attivato una rigenerazione urbana diffusa su territorio, fra poche settimane partiranno i lavori alle cosiddette torri di Beirut all’Eur. Abbiamo attratto capitali nuovi investimenti, candidata ai giochi olimpici, programmato il nuovo stadio della Roma. Abbiamo riattivato una rigenerazione diffusa sul territorio”.

Capitolo scandali. Secondo il sindaco “ora i conti sono in ordine. Oggi Roma è tornata a essere virtuosa. Abbiamo chiuso il capitolo Parentopoli, abbiamo sbarrato le porte al malaffare. Abbiamo riconquistato lo spazio pubblico come bene comune, come i camion bar. Chi prima di noi ha avuto il coraggio di spostarli da dove erano? Abbiamo smesso, e forse questo ha disturbato, di riempire di cemento l’Agro Romano”. (MS)
 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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