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Roma, addio a Marino e via libera al dream team di Renzi

Ecco i nomi più gettonati per sostituire la giunta di Marino

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di Redazione | 2016-11-26 30/10/2015 ore 19:09
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:00)

Dopo il sanguinoso addio a Ignazio Marino, con le clamorose dimissioni di massa e la rabbia dell’ex inquilino del Campidoglio, a Roma ci si interroga sul futuro della città, per capire chi potrà prendere il suo posto per traghettare Roma verso le nuove elezioni. A poco più di un mese dall’inizio del Giubileo, infatti, non si può cercare una soluzione “di comodo”: servono nomi forti, e per questo Renzi ha già annunciato la creazione di un “dream team” per governare la Capitale. Il premier, di ritorno dal suo viaggio in Centro America, dovrà per forza prendere in mano il dossier e dare in tempi rapidi una risposta a chi si chiede, con un malcelato spaesamento, che cosa ci si debba aspettare da una città rimasta senza guida. L’assessore uscente Stefano Esposito ha annunciato entro lunedì la nomina di un commissario. E allora vediamo quali sono i principali candidati.

I nomi che circolano sono quelli del prefetto Bruno Frattasi come commissario per guidare Roma fino alle elezioni che, presumibilmente, si terranno in primavera. Frattasi gode la stima del prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che con un provvedimento ad hoc, varato in Cdm, sarà nominato super-commissario al Giubileo. Frattasi, attualmente, è capo dell’Ufficio Legislativo al Ministero dell’Interno e gode della fiducia del titolare del Viminale, Angelino Alfano, leader del Ncd, principale alleato di governo di Matteo Renzi. Principale “competitor” di Frattasi è un altro prefetto, Riccardo Carpino, mentre sembra avere minori chanches Paola Basilone, attuale prefetto di Torino, anche lei nella stima di Alfano cui spetta indicare il commissario.

Ma Roma è una città complessa ed il tempo, da qui all’8 dicembre, è veramente poco. Urge quindi formare un “Dream team” che affianchi il commissario, istituendo la figura dei sub commissari (in tutto una decina). Come già per l’Expo di Milano, anche per il Giubileo Renzi vuole che l’Italia faccia una bella figura di fronte ai milioni di pellegrini e di rappresentanti di Stati esteri che nel corso dell’anno giubilare verranno nella Capitale. Da qui, carta bianca e fondi straordinari  a Gabrielli, ma anche una precisa richiesta: della squadra deve far parte Marco Rettighieri, un passato nelle Ferrovie dello Stato ed attualmente direttore dell’Expò che sta per chiudere i battenti. A lui vuole che sia assegnata la “patata bollente” dei trasporti nella Capitale, vera pietra dello scandalo a Roma, con la metropolitana spesso in tilt, con gli autobus pochi e dismessi, con una viabilità caotica e spesso paralizzata. Rettighieri ha dato la sua disponibilità e aspetta di essere chiamato, avendo però una delega chiara e non limitata alla disastrata Atac, l’azienda di trasporti capitolina.

Della squadra di subcommissari dovrebbero far parte anche i già citati Carpino e Basilone nonché l’assessore (alla Trasparenza) uscente della giunta Marino, Alfonso Sabella, il sovrintendente al Teatro dell’Opera, Carlo Fuortes (cultura), Giovanni Malagò, presidente del Coni (per sostenere la candidatura olimpica di Roma nonché per occuparsi di sport e grandi aventi). Di altri si stanno studiando i profili, le competenze e la disponibilità a lavorare per la Capitale nei prossimi otto mesi. (MS)
 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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