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Marino, attacco a Renzi: io eletto dal popolo, lui no

L’ex sindaco di Roma annuncia di potersi ricandidare alle primarie

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di Redazione | 2016-11-26 4/11/2015 ore 16:18
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:01)

Continua lo scontro frontale tra Ignazio Marino e Matteo Renzi. Dopo essere stato sfiduciato dalla giunta, ieri sera l’ex sindaco è stato intervistato da Giovanni Floris su La/. Non sono mancate le critiche, accese, contro il Pd e contro lo stesso Renzi. Perché, ha dichiarato Marino, “lui non è stato eletto, io invece sì”. E aggiunge: “Le persone sono disgustate dal Pd. Non sono preoccupato per me stesso, sono preoccupato per Roma e per la democrazia di questo Paese”.

C’è la possibilità che il sindaco si ricandidi, magari partecipando alle primarie del Pd? “Sto semplicemente riflettendo e anche recuperando un po’ di sonno. Io non ho detto no, ho detto che sto riflettendo. Ad esempio bisogna comprendere quale sarà il passaggio per la candidatura che indicherà Matteo Renzi, perché se ci sarà un passaggio democratico attraverso le primarie, io probabilmente valuterò una possibilità del genere. Se il passaggio invece è ‘lo decidiamo a Palazzo Chigi chi è il nome’ è chiaro che non credo che il nome sarò io. Rifletterò. Potrei vincerle? È possibile, ma per vincere bisogna partecipare. Spero davvero che si ritrovi uno spirito di sinistra perbene e non lo spirito degli accoltellatori e che si possa riprendere quel cammino di risanamento che questa città ha fatto in questi due anni e mezzo”.

Marino è poi tornato sull’episodio delle dimissioni di massa dei 26 consiglieri: “Non sono preoccupato per me stesso, sono preoccupato per Roma e per la democrazia di questo Paese. Abbiamo un presidente del Consiglio e segretario del partito principale che non è eletto e ha indotto 19 consiglieri della sua maggioranza a chiudersi in una stanza con un notaio, formare una maggioranza diversa da quella che sosteneva il sindaco alle elezioni, ovvero hanno firmato un documento anche consiglieri eletti con il sindaco Alemanno. Si toglie sovranità al popolo quando spetta ai romani e alle romane giudicare, non a una singola persona non eletta. Il vero punto è che ‘basta’ non lo può dire il premier, lo devono dire i cittadini dopo cinque anni del mandato”.

E dure sono state le parole rivolte al premier Matteo Renzi: “Io sono stato eletto da centinaia di migliaia di persone, Matteo Renzi non è stato eletto. Ho cercato varie volte il premier, si è sempre rifiutato di parlare anche al telefono con me. Il perché lo chieda al presidente del Consiglio. Anche quando è scoppiata Mafia capitale non ci siamo mai sentiti. Sul perché non ne ho idea, però penso che sia un fatto grave. Se accadono episodi così drammatici come quello di Mafia Capitale che fra due giorni vedrà alla sbarra politici del Pd e politici della destra che si sono resi colpevoli, almeno secondo quanto dice la Procura, di reati molto gravi, il presidente del Consiglio non senta l’esigenza di parlare col sindaco di quella città. Ma vi sembra normale?”.

Non manca un passaggio relativo al suo rapporto con il Papa: “Sono sicuro che la vita offrirà una nuova possibilità di dialogo e certamente penso che il Santo Padre è una persona straordinaria che sta affrontando in questa epoca argomenti importantissimi. Un Papa che va negli Stati Uniti all’inizio della campagna per le presidenziali e invita il mondo cattolico a non votare per un presidente favorevole alla pena di morte o alla vendita delle armi penso sia un gesto straordinario”.

Capitolo scontrini: “Non voglio mescolare il lavoro della magistratura con il dibattito politico. Io sono assolutamente convinto di non avere utilizzato mai denaro pubblico a fini privati. L’ho spiegato ai magistrati e poi vedremo se questi, mi pare siano 752 euro, li ho usati a fini privati oppure no. Il ristoratore che dice di aver riconosciuto mia moglie ha riconosciuto su Google una persona indicata come mia moglie che mia moglie non è”.

Infine, un commento sul lavoro di riduzione del debito della Capitale: “Nell’anno 2010 fino al 2013, gli ultimi anni della Giunta Alemanno, è stato creato un debito di 884 milioni di euro in Atac. Io in due anni e mezzo ho portato da meno 874 milioni al pareggio di bilancio. Ho deciso di non creare nuovo debito, ho detto ‘prima metto a posto i conti e poi possiamo comprare nuovi autobus’. Lo sa che il debito che abbiamo di 22 miliardi di euro lo pagheranno i nostri nipoti? Renzi ha parlato di trasporti: lo sa quanto ha ricevuto Napoli per i trasporti? 308 milioni. Milano quasi 300 milioni, Roma 100 milioni. Se lei mette la mappa di Milano sulla mappa di Roma Milano va dal Quarticciolo fino a Porta San Giovanni. Ed è tutto lì. Di che cosa stiamo parlando? Il 27 agosto scorso a Palazzo Chigi è stato detto che per il Giubileo, dal sottosegretario di Stato e dal ministro dell’Interno che Roma avrà zero euro. Per il Giubileo dell’anno 2000 quasi 2 miliardi euro, per l’Expo di Milano 1,5 miliardi di euro, a Roma per il Giubileo zero euro”. (MS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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