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Emergenza smog: vertice governo-comuni, ecco i provvedimenti

bus gratis, riscaldamenti giù di 2 gradi e limite a velocità auto

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di Redazione | 2016-11-26 30/12/2015 ore 15:56
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:08)

Bus gratis, abbassamento dei limiti di velocità di 20 km orari nelle aree urbane, abbassamento di due gradi centigradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile, ovvero i camini, dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Sono queste le misure immediate che i Comuni possono mettere in campo dopo 7 giorni consecutivi di sforamento dei limiti di emissioni inquinanti, proposte dal ministero dell’Ambiente per fronteggiare l’emergenza smog. Sono proposte emerse a conclusione del vertice tenuto dal ministro Gian Luca Galletti con una rappresentanza dei governatori regionali, sindaci delle principali città o loro rappresentanti, la Conferenza delle regioni, Anci e dipartimento della protezione civile.

 

 

Subito disponibile un fondo da 12 milioni di euro per le iniziative dei comuni sul trasporto pubblico locale e la mobilità condivisa.  Le risorse programmate disponibili sono già indicate in 405 milioni di euro: 35 milioni, come ha precisato lo stesso ministro, sono per la mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, pedibus (approvate con il collegato ambientale); 50 milioni per la realizzazione di reti di ricarica elettrica (attraverso il Fondo Kyoto), 250 milioni per l’efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini (attraverso il Fondo Kyoto), 70 milioni per riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale. Ci sono poi altre misure approvate già con la legge di stabilità, come il Fondo congiunto ambiente-sviluppo da 25 milioni per l’efficienza energetica negli edifici pubblici; la proroga degli ecobonus al 65% per le ristrutturazioni e l’estensione degli stessi all’edilizia residenziale pubblica; le detrazioni nei condomini per gli spazi comuni, come cappotti e tetti, per innalzarne la qualità energetica. E ancora: l’acquisto nazionale centralizzato di mezzi pubblici da cedere in leasing alle agenzie regionali di mobilità; gli incentivi al trasporto merci su ferro e via mare per quasi 200 milioni di euro nei prossimi tre anni; 91 milioni di euro in tre anni per la mobilità ciclabile, 3 milioni in tre anni per progettare e realizzare itinerari turistici a piedi. Infine, disincentivare gli automezzi di trasporti inquinanti, euro 2 o inferiori.

 

 

Nascerà, inoltre, anche un Comitato di coordinamento ambientale e una task force fra sindaci delle città metropolitane e i presidenti di regione, presieduta dallo stesso ministro dell’Ambiente Galletti. Si tratta di due elementi del Piano strategico triennale sul territorio metropolitano deciso al termine della riunione al ministero dell’Ambiente sull’emergenza smog. “E’’ una grande alleanza, un grande successo da ascrivere a regioni, comuni e al ministero” ha detto Galletti augurandosi “la fine della babele dei provvedimenti in materia di smog”. “C’è stata unanimità su queste misure – ha spiegato Galletti – come governo auspichiamo che i comuni mettano in campo le misure, ma saranno i sindaci a decidere”. Il protocollo sarà sottoscritto oggi pomeriggio. “La gravità della situazione è data principalmente da una situazione meteorologica molto difficile, e non solo in Italia. Mi spingo a dire che sono i primi effetti del cambiamenti climatici – aggiunge il ministro – Abbiamo deciso di mettere al tavolo tutte le regioni e i sindaci delle città metropolitane per trovare una omogeneità di comportamento da un lato per l’emergenza e da un altro per misure strutturale. Oggi non siamo all’anno zero. La situazione in Italia in termini di emissioni è molto migliorata, il miglioramento però – conclude – non ci deve accontentare, ma deve farci capire che i risultati si possono ottenere e che si deve fare tanto altro”.

 

 

Davanti alla sede del ministero in via Cristoforo Colombo a Roma  è stato allestito un presidio di Legambiente. Un lungo striscione con la scritta ‘Ci siamo rotti i polmoni’ campeggia all’ingresso dove volontari della onlus indossano maschere antigas e tute bianche. Il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, e il direttore generale, Stefano Ciafani, hanno incontrato il ministro a cui hanno presentato le 10 proposte per diminuire l’inquinamento. (g.i)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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