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Inps, presidio Usb sotto la sede generale

Una delegazione delle Usb presidia l'ingresso

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di Redazione | 2016-11-26 23/01/2016 ore 12:24
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:11)

In occasione della convention Inps che riunisce i dirigenti provenienti da tutta Italia e che avrà inizio alle 11 nella sede di viale Aldo Ballarin, Usb pubblico impiego e Usb pensionati presidiano l’ingresso del palazzo per consegnare a tutti i 500 dirigenti presenti una lettera aperta con cui lanciano la campagna ‘Liberiamo l’Inps’. Una campagna nazionale per dire “basta alle monarchie e pretendere un governo dell’istituto collegiale e indipendente da politica e sindacati” e per annunciare una manifestazione nazionale per il 19 febbraio a Roma.
Luigi Romagnoli, dell’esecutivo nazionale Usb pubblico impiego, spiega che l’obiettivo è “sottolineare l’esigenza che si torni a rivalutare il sistema previdenziale pubblico per evitare che in futuro ci siano solo pensioni da fame. Inoltre – continua –
Boeri ci pare stia sponsorizzando la previdenza complementare privata con il progetto ‘la mia pensione’, cioè permettendo di simulare quanto si prenderà di pensione con lo scopo dichiarato di offrire una seconda possibilità con i fondi pensionistici privati”.
Tra i motivi principali del lancio di questa campagna c’è “la preoccupazione per il futuro dell’Inps – specifica Romagnoli -: Boeri sta pensando di calcolare le pensioni con il sistema contributivo, ricalcolarle vuol dire abbassare le pensioni del 20-30% del loro valore”.
Altro punto critico riguarda le nomine, in particolare quella del direttore generale Massimo Cioffi: “Gli attuali vertici dell’istituto sono stati nominati senza i requisiti previsti dalla legge. Per la nomina del dg è previsto che sia scelto tra i dirigenti dell’ente o, se esterno, deve essere esperto di materie istituzionali, mentre Cioffi viene dall’Enel”.
Romagnoli attacca Cioffi anche su un possibile “conflitto d’interessi”: “Quando era a capo del personale Enel ha gestito l’esodo incentivato di migliaia di lavoratori per i quali non sarebbero stati pagati una parte dei contributi dovuti, e oggi ha la responsabilità dell’ente chiamato a controllare il mancato versamento di quei contributi”.
Durante la riunione di oggi, i vertici dell’Inps dovrebbero “spiegare il piano di riorganizzazione a tutti i dirigenti”: “Dalle anticipazioni che abbiamo avuto – spiega Romagnoli – si parla di fare 6 vicedirettori generali e cambiare qualcosa anche sui direttori centrali e regionali accorpando alcune sedi per risparmiare”. Altro punto della riorganizzazione potrebbe riguardare il personale, secondo Romagnoli, per cui “vogliono che faccia in prevalenza consulenza”. Argomento condiviso dall’Usb sulla riorganizzazione, sulla base delle anticipazioni avute, riguarda il tipo di lavoro: “Non più per mansioni ma per servizi – conclude Romagnoli – un ritorno al passato giusto”. (omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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