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COMUNALI: il voto a Roma ha valenza nazionale

Il Campidoglio diventa anticamera di Palazzo Chigi

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di Redazione | 2016-11-26 31/05/2016 ore 9:46
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:25)

 

 

 

Siamo arrivati a ridosso del voto del 5 giugno. Molti i cittadini chiamati alle urne per il rinnovo di tantissimi consigli comunali tra i quali quelli di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Ma non è campanilismo affermare che di particolare rilievo sarà il risultato della Capitale, perché qui si gioca una partita di grande valenza non solo tra i candidati alla fascia tricolore, ma anche tra gli schieramenti politici che entro due anni si giocheranno la conquista di Palazzo Chigi.

 

Quattro sono i contendenti con più probabilità di arrivare al ballottaggio – Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Giorgia Meloni, Alfio Marchini – ai quali va aggiunto l’outsider Stefano Fassina. Ma, al di là del loro risultato personale, gli occhi degli osservatori politici, non solo italiani, sono rivolti ai possibili equilibri che sortiranno sul piano nazionale non solo nei rapporti di forza tra gli schieramenti, ma anche al loro interno.

 

Vediamo insieme i possibili scenari, dando per scontato, in base ai sondaggi,  che la candidata del M5S andrà sicuramente al ballottaggio del 19 giugno: 1) BALLOTTAGGIO RAGGI-GIACHETTI – Se la grillina approderà al secondo turno elettorale con ampio margine sul candidato renziano, alla luce anche dell’Italicum, per il Pd suonerebbe forte un campanello d’allarme. Infatti, poiché il premio di maggioranza andrebbe alla lista che ottiene più voti, alle elezioni politiche ci potrebbe essere un testa a testa PD-M5S con la possibilità che a Palazzo Chigi vada un esponente di Grillo. Se invece il divario tra i due sarà contenuto, Renzi potrà tirare un sospiro di sollievo perche’, nonostante i guai passati dal suo partito a Roma, significherebbe che la fiducia in lui  e nel suo operato è ancora alta; 2) BALLOTTAGGIO RAGGI-MELONI – In questo secondo caso, al di là della sconfitta netta del Pd, si aprirebbe un’altra partita (e forse un altro scontro) all’interno del centrodestra. Infatti l’altro vinto sarebbe Silvio Berlusconi, che vedrebbe messa a serio rischio la leadership indiscussa che dal 1994 ad oggi ha esercitato nel campo dei moderati; 3) BALLOTTAGGIO RAGGI-MARCHINI – In quest’ultimo caso, oltre che il Pd, gli sconfitti sarebbero Giorgia Meloni e Matteo Salvini (soprattutto quest’ultimo)  che dovrebbero mettere nel cassetto le loro aspirazioni di ridisegnare il centrodestra a scapito del leader di Fi.  

 

Come si vede, il voto per il Campidoglio si intreccia saldamente con l’evolversi della situazione politica italiana. E ciò interessa anche i nostri partners europei e l’alleato americano. I romani andranno quindi alle urne per scegliere chi reggerà il Campidoglio, ma daranno anche indicazioni sul possibile, nuovo inquilino di Palazzo Chigi. (giuseppe leone)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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