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Acea, le azioni perdono valore

Il titolo dell’azienda calato del 21% in sei mesi

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di Redazione | 2016-11-26 20/09/2016 ore 14:46
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:36)

Virginia Raggi non porta bene ad Acea. Da quando la sindaca ha annunciato la sua candidatura, infatti, il titolo dell’azienda che gestisce l’energia e il servizio idrico ha perso il 21% del suo valore in borsa. La prima frase che ha fatto suonare un campanello d’allarme è del marzo scorso, all’indomani dell’annuncio della candidatura. Gli operatori del mercato hanno subito capito che la Raggi era la candidata più probabile a diventare sindaco di Roma. E avevano ragione. Per questo, hanno valutato con attenzione il post su Facebook comparso sei mesi fa: “Perché ho annunciato di voler cambiare il management? Perché il cda, che coordina gli affari privati della multi-servizi, è composto da un’accozzaglia di nomi in gran parte scelti da Caltagirone con il lasciapassare del suo caro amico Matteo Renzi. Da diversi anni la mission del cda di Acea è solo una: avviare piani di speculazione finanziaria sulle spalle dei romani, peraltro in palese violazione del referendum sull’acqua pubblica votato nel 2011”.

 

La scorsa settimana, la Raggi ha annunciato che è stato rinviato il rincaro del 5% sulla bolletta dell’acqua. L’azienda ha prontamente dichiarato che il rinvio non avrà alcun effetto sui conti e che recupererà con gli interessi sugli incassi. Acea non è un’azienda in difficoltà – come Ama o Atac – ed è in anticipo sul piano industriale. Il titolo ha ripreso vigore nell’ultimo periodo, tornando intorno a quota 11 euro per azione. Ma rimane la difficoltà di ridefinire un assetto societario che vede il Comune come azionista di riferimento, a che ha il gruppo Caltagirone (15%) e Suez Environnement (12%) come altri soggetti. Caltagirone ha deciso di dismettere il 10% delle sue quote che, entro il 30 settembre, diventeranno di Suez. Il progetto di “ripubblicazione dell’acqua” spaventa non poco i soggetti, perché avrebbe un costo compreso tra uno e 4 miliardi di euro. Da capire poi se, eventualmente, Acea deciderà di entrare anche nel business dei rifiuti, per dare manforte ad Ama. La disponibilità di Suez, tra i leader mondiali nel settore, c’è. Resta da capire che cosa abbia in testa la giunta, magari con un nuovo assessore al bilancio.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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