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Metro, Giraudi: il servizio non presenta particolari criticità

Il costo della revisione della flotta sarà di 24 milioni di euro

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di Redazione | 2016-11-26 28/09/2016 ore 12:04
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:37)

“Per la linea A ci sono 38 treni caf 300 che non sono tutti disponibili. Abbiamo avuto problemi a giugno: circa 17-18 treni hanno manifestato problemi e ad oggi abbiamo circa 28 disponibili. Stiamo andando progressivamente oltre i 28-29 in relazione a quanto pattuito con il Comune sugli investimenti e contiamo di arrivare ai 32 previsti dal contratto di servizio”. Così Alberto Giraudi, responsabile Atac per le metropolitane audito oggi in commissione mobilità capitolina presieduta da Enrico Stèfano.

“Sulla metro B abbiamo 5 treni caf 300, 18 treni caf 400 mentre gli MB100 sono 22. Sulla linea B siamo a 30-31 mezzi circolanti che sono più dei 27 previsti su contratto servizio – ha aggiunto Giraudi – stiamo ottemperando a un orario di servizio invernale: sulla linea A con 611 corse, un tempo giro di 94 minuti e un tempo medio di distanziamento di 3 minuti. Sulla linea B già da questa estate abbiamo un tempo di giro pari a 90 minuti e un’ordine di 610 corse, con un cadenzamento medio 3 minuti”.

Il servizio non presenta quindi “particolari criticità, salvo situazioni contingenti come quella a San Giovanni nei giorni scorsi – chiarisce Giraudi – stiamo portando avanti bene le attività programmate e dopo lo stanziamento dei 18 milioni di euro stiamo lanciando due contratti applicativi che ci permetteranno di revisionare tutta la flotta. Tuttavia per la sola revisione generale parliamo di circa 24 milioni di euro”.

A tal proposito “in passato è stato detto che la revisione dei mezzi si poteva fare in 40 giorni ma non è così – ha spiegato Enrico Sciarra, responsabile del servizio organizzativo di Agenzia per la mobilità – Questo intervento è il punto finale di una serie di interventi: i 18 milioni non sono sufficienti, ed errore più grave è stato annullare i 58 milioni di un piano manutentivo triennale, quando era stato detto da Atac che il piano esigenziale è di 255 milioni”.

“Ma poi è stata estrapolata una cifra prioritaria di 58 milioni – ha replicato Giraudi – e poi su questa priorità dei 58 milioni è stata estrapolata un’ulteriore priorità di 18 milioni”. I disagi, dai ritardi ai guasti, confermano sia Atac sia Agenzia per la mobilità sono in parte legati agli interventi di manutenzione necessari.

“Occorre pensare a un intervento triennale che affronti le emergenze non solo sul materiale rotante ma anche sull’infrastruttura – ha aggiunto Sciarra – Se non si fanno insieme le due cose non si risolvsono i problemi. La metro A ha 40 anni e sull’infrastruttura occorrono interventi importanti. La durata della vita tecnica dipenderà dalla manutenzione”. Ma prima che gli investimenti possano essere programmati “va valutata la vita residua del parco macchine – spiega Giraudi – per capire se vale la pena la riparazione: se riparo e poi c’è una breve vita residua rischiamo di fare un investimento sbagliato”. (Fonte Omniroma)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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