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Raggi tra il giallo del ragioniere e lo spettro commissariamento

Fonti del Campidoglio: nomine in settimana. Ma il caos continua

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di Redazione | 2016-11-26 29/09/2016 ore 15:31
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:37)

Qualcuno, nelle stanze, di Palazzo Senatorio, parla di “autentico psicodramma” in corso in Campidoglio. Il no alle Olimpiadi, peraltro scontato vista la schiacciante maggioranza dei grillini in Aula Giulio Cesare, c’entra poco con i guai della giunta di Virginia Raggi. Questa mattina il ragioniere del Comune Stefano Fermante ha deciso di rimettere il mandato a causa della mancata sintonia con il primo cittadino. “Mi sento isolato, non c’è nessun indirizzo politico”, si sarebbe sfogato Fermante. Motivazioni a parte, il punto è che senza il ragioniere il Comune è praticamente paralizzato. Non che prima lo fosse di meno, visto che da un mese la casella di assessore al Bilancio (le cui deleghe sono temporaneamente affidate alla Raggi) attende di essere riempita, dopo l’addio di Marcello Minenna. Senza ragioniere non si può approvare un atto di spesa che sia uno, perchè mancherebbe il timbro dell’organo deputato a controllare i flussi in entrata e uscita del Comune. Peggio, non si può nemmeno approvare l’assestamento del bilancio, senza il quale saltano i servizi ai disabili tanto per dirne una. Dal Campidoglio filtra sempre la stessa litania. Autorevoli fonti consultate da Radiocolonna.it, parlano di “nomine entro la settimana”. Stessa motivo ripetuto dalla Raggi pochi giorni fa al Senato, in occasione dell’audizione in commissione cultura.  

 

In mattinata il Campidoglio aveva smentito le indiscrezioni, sottolineando come le dimissioni non siano pervenute. Peccato che Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, abbia confermato le dimissioni, rivelando come lo stesso Fermante gliele abbia comunicate personalmente. Un giallo in piena regola, che però non cambia lo stato dei fatti. C’è infatti uno scenario preoccupante che si affaccia all’orizzonte del Campidoglio. Quello del commissariamento.

 

Si perchè senza il via libera al bilancio di previsione, previsto dalla legge entro il 31 dicembre, scatterà il commissariameno del Comune. La scadenza non è dietro l’angolo, ma nemmeno lontanissima. Secondo l’articolo 153 del Testo unico degli Enti locali, infatti, “il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione corrispondente, è preposto alla verifica diveridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio di previsione ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese, alla regolare tenuta della contabilità economico-patrimoniale e più in generale alla salvaguardia degli equilibri finanziari ecomplessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica”. Dunque, senza ragioniere e assessore, niente Bilancio. Tempo ne manca ma considerando la difficoltà della Raggi nel reperire le figure mancanti, qualche preoccupazione c’è. (G.Z.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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