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Villa Maraini compie 40 anni

La più importante struttura terapeutica per tossicodipendenti in Italia

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di Redazione | 2016-11-26 30/09/2016 ore 12:12
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:37)

Villa Maraini, la più importante struttura terapeutica per tossicodipendenti d’Italia, venerdì 30 settembre 2016 celebra 40 anni di attività al servizio e a favore dei tossicodipendenti e delle loro famiglie, con un incontro nella sede di Via Ramazzini 31 che inizierà alle ore 18 a cui interverrà anche Don Luigi Ciotti. 

Nata nel 1976 per far fronte al dilagare delle droghe negli anni ’70, dall’intuizione di Massimo Barra, un volontario della Croce Rossa Italiana, diventatone poi Presidente Nazionale fino al 2008, ha dato accoglienza e cure a più di 40.000 tossicomani e persone con problemi di dipendenza senza mai fermarsi, adattando e diversificando i servizi offerti per meglio corrispondere alle molteplici esigenze che il difficile e complesso mondo della droga faceva emergere. Un’azione umanitaria vigorosa e determinata, che ha consentito di accogliere tutti, senza discriminazione alcuna, ogni giorno dell’anno per tutte le 24 ore della giornata.

 

“Non abbiamo solo atteso i tossicomani nella nostra sede, ma siamo andati ad incontrarli nelle periferie e piazze della metropoli. La nostra è una continua missione umanitaria che non ha sosta” dichiara Gabriele Mori, Presidente della Fondazione Villa Maraini.

 

“Forse davamo i numeri, quando nel 1976 ipotizzammo di fare qualcosa in favore dei tossicomani in un contesto come quello della C.R.I. che all’epoca non aveva nessuna sensibilità in merito. La stigmatizzazione e la discriminazione dei drogati era forte nella società, così come lo è oggi. E ciò ha reso difficile il nostro lavoro, specie sul versante della sostenibilità del progetto. Ma la grande soddisfazione a 40 anni di distanza, dopo tante avversità burocratiche e politiche, è che i numeri delle persone assistite e delle vite salvate ci hanno dato ragione” afferma il fondatore di Villa Maraini, Massimo Barra. 

 

Accogliere e curare indiscriminatamente 40.000 persone significa arrivare dove altri non sono voluti arrivare. Mantenere l’essere umano e la sua salute al centro della nostra attenzione è un dovere inderogabile. Oggi la Croce Rossa e Villa Maraini devono avere lo stesso coraggio di intercettare nuovi bisogni e nuovi tossicomani, combattendo in Italia e nel mondo qualsiasi pregiudizio morale che limiti l’accesso all’assistenza. L’inclusione, l’accoglienza, la terapia e l’advocacy umanitaria sono infatti le fondamenta per ridurre i danni da abuso di sostanze per non lasciar morire nessuno di droga. Se nel 2016 non accettiamo che si possa morire di diabete, non possiamo accettare che si possa morire di droga” sottolinea il Segretario Generale della Croce Rossa Italiana, Flavio Ronzi.

 

“Ripercorreremo 40 anni di storia in compagnia di chi ha lavorato con noi e ha trovato cura e accoglienza tra noi. Oggi più che mai è importante poter raccontare quella parte d’Italia che dedica tutte le sue energie all’aiuto dell’altro mettendo al centro il valore dell’umanità. Oggi vogliamo poter affermare con rinnovata convinzione l’efficacia dell’approccio umanitario alle tossicodipendenze, per questo per noi della CRI il rapporto con Villa Maraini rimane strategico e significativo” conclude Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

 

Villa Maraini in cifre

Le cifre sono eloquenti. L’unità di Emergenza che interviene 24 ore su 24 su 7 giorni, dal ’96 a oggi ha assistito più di 10 mila persone per casi di overdose o in crisi di astinenza; nel solo 2015 invece sono state ben 62.136 somministrazioni di metadone presso l’Ambulatorio Medico, e la sua Unità HIV/HCV ha effettuato più di 1000 test gratuiti negli ultimi 12 mesi. L’Unità di Strada, invece, dal 1992 a oggi ha avuto più di 21 mila contatti con tossicodipendenti per strada, ha consegnato più di 1 milione di siringhe sterili e ritirato più del 50% di quelle usate, ed è intervenuta in più di 2.500 casi di overdose, facendo la differenza tra la vita e la morte. Il Centro di Prima Accoglienza dal 1994 a oggi ha accolto almeno 10 mila persone, mentre la Comunità Terapeutica ha ospitato più di 2.100 persone. Dal 1979 a Villa Maraini sono arrivate più di 33 mila richieste di assistenza dalle carceri d’Italia, mentre dal 2001 circa 800 detenuti con problemi di droga hanno usufruito del programma alternativo alla detenzione nelle strutture di Villa Maraini. Dal ’95 a oggi più di 140 mila posti letto offerti a persone tossicodipendenti senza fissa dimora. Dal 1986 il telefono del TIA (trattamento integrato ambulatoriale) ha risposto a 170 mila chiamate e seguito 5 mila persone in terapia. I percorsi di assistenza per i familiari e i partner degli utenti tossicomani hanno garantito nel solo 2015 un percorso terapeutico a 140 famiglie con più di 260 gruppi e colloqui effettuati. Il centro per le Attività Formative e Internazionali invece, dal 2004 ha realizzato 29 corsi per 46 Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, 4 progetti che hanno coinvolto 10 paesi del globo, 3 mila tossicodipendenti, 1600 detenuti formando 500 rappresentanti della polizia penitenziaria, 400 volontari di Croce Rossa e 7 mila giovani in tutto il mondo.

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