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Raggi, una conferenza stampa “fantasma”

Incontro a Montesacro senza inviti a tutti i giornalisti

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di Redazione | 2016-11-26 4/10/2016 ore 15:01
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:38)

C’è un rapporto fumoso e quasi misterioso tra Virginia Raggi e i media. Perché il 12 settembre scorso i cronisti che l’aspettavano sotto casa “le facevano pena”; a Palermo, due domeniche fa, alcuni giornalisti sono stati aggrediti dagli attivisti del Movimento 5 Stelle al grido di “servi”. Servi di chi, poi, non è dato sapere. La curiosità intorno alla prima sindaca donna di Roma, per di più inserita in un partito – pardon, un movimento – avulso dalle logiche della politica tradizionale è sempre alta. Eppure Virginia Raggi non sembra apprezzare. Anzi, pare che giochi a rimpiattino con la stampa. Si prenda ieri: un incontro nella sede del III Municipio, a Montesacro, per parlare di bilancio. Una buona occasione per incontrare la sindaca e rivolgerle molte domande, dalla decisione sulle Olimpiadi alle nuove “sforbiciate” previste per il 2017 ai servizi essenziali.

 

Solo che l’appuntamento non è stato inserito nella consueta agenda del Campidoglio, nonostante fosse stato programmato regolarmente. Alle 13.30 si è sparsa la voce tra i cronisti e, contestualmente, è arrivata una mail, da un indirizzo di posta di un’addetta stampa del Campidoglio, a una mailing list di giornalisti. Caso chiuso? Non proprio. Secondo fonti riservate, infatti, esisterebbe una black list di giornalisti non graditi cui non inviare le comunicazioni. E infatti alcuni sono rimasti all’oscuro dell’incontro. È la gestione globale del rapporto con i media che non convince: come mai molti assessori e consiglieri inviano un dettaglio delle proprie attività mentre la sindaca lo fa solo sporadicamente? Come mai una giunta che ha inneggiato alla trasparenza ha deciso di adottare un sistema così “torbido” proprio nel rapporto con la stampa? E come mai, ancora, non si riesce a uscire da quella logica retriva per cui tutti i giornalisti sono servi del potere, indipendentemente dal loro credo e dalla loro professionalità? È un peccato vedere che un’occasione così grande di cambiare veramente le cose rischia di andare sprecata per comportamenti poco “furbi”. (MS)

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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