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Il Marino furioso contro Raggi e Orfini

Dopo essere stato assolto, l’ex sindaco torna a parlare

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di Redazione | 2016-11-26 10/10/2016 ore 11:24
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:39)

Mezz’ora di fuoco: Ignazio Marino ospite di Rai Tre attacca a testa bassa dopo essere stato scagionato dalle accuse di peculato e truffa. Il primo obiettivo dei suoi strali è Matteo Orfini, gran visir del Pd romano, che viene bollato come uno che “non ha mai amministrato nulla, ha chiuso circoli, ha lasciato debiti con le morosità delle sezioni, ha portato alla più grave disfatta del partito a Roma degli ultimi 30 anni: in un’azienda uno cos si dimetteva e invece resta attaccato alla poltrona. Orfini mi ha difeso perché c’era Mafia Capitale e il Pd aveva arrestati e indagati e dunque gli conveniva sostenermi. Poi però non convenivo più. Non convenivo quando volevo scegliere i manager di Acea e delle partecipate e volevo gente selezionata sul mercato. Non convenivo quando ho detto che volevo Olimpiadi che lasciassero un lascito alla città e invece il Presidente del Coni e di Roma 2024 volevano costruire a Tor Vergata, in un’area incolta e lontana da tutto. Non convenivo quando ho sospeso il monopolio di Cerroni”.

 

La speranza però che Orfini, dopo le elezioni della segreteria a febbraio, possa essere sostituito vengono gelate da Vincenzo Guerini, vicesegretario del Pd. Che ha invitato Marino a “mettersi il cuore in pace”, visto che quel posto resterà saldamente nelle mani di Orfini. Poi Marino si è lanciato contro la Raggi – che mediterebbe addirittura la clamorosa uscita dall’Anci – sul tema dei rifiuti: “Una delle prime azioni della sindaca è stata chiedere la riapertura del tritovagliatore che trattava circa 100 tonnellate di rifiuti al giorno, di proprietà dell’avvocato Cerroni e affittato ad un altro privato. Con la mia azione l’ho chiuso perché ho reso più efficienti gli impianti pubblici, ma i privati perdevano 160.000 euro al giorno. Ero il sindaco di Roma che per la prima volta non usa le sue auto di servizio, e Raggi le usa oggi”. (MS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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