torna su
19/10/2020
19/10/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Taxi, scontro col Comune sul numero unico

I tassisti del 3570 non vogliono aderire al numero unico

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 11/10/2016 ore 12:21
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:39)

“Apprendiamo che secondo il presidente della commissione Trasporti del Comune di Roma, Enrico Stefàno, il problema di Roma non è la paralisi amministrativa, i rifiuti che traboccano, le voragini delle strade che sprofondano, i trasporti ormai al collasso, l’abusivismo dilagante, non solo sul settore del trasporto, ma bensì il 3570 che, insieme ad altri radiotaxi, vieterebbero ai propri associati di aderire al fallimentare, inefficiente e costosissimo per i contribuenti, numero unico Taxi del Comune di Roma. Ha dell’incredibile la dichiarazione di Enrico Stefàno, secondo cui la prossima mossa dell’Amministrazione Raggi sarebbe quella di far cambiare idea ai Consorzi, a suo avviso ribelli, sull’utilizzo del numero unico da parte dei tassisti agli stessi associati, con i quali però omette di di dire che non si è mai degnato minimamente di confrontarsi con la categoria”. È un attacco frontale e senza sconti quello pronunciato da Loreno Bittarelli a nome del 3570.

 

“Il presidente Stefàno – prosegue Bittarelli – forse non sa che i Consorzi e le Cooperative Radio Taxi sono organismi di diritto privati e regolati da propri Statuti che non vietano (e non potrebbero farlo) il servizio 060609 attivato dal Comune di Roma, ma prevedevano, come tutti gli Statuti regolanti il settore, il divieto di aderire a servizi in concorrenza. Il problema, semmai, è che Stefàno ignora anche che, in base al principio di sussidiarietà, è il Comune di Roma che non dovrebbe e potrebbe fare quello che già fanno i privati: ed è, quindi, la Costituzione che sancisce il divieto del servizio 060609 così come è impostato, e non gli Statuti che sono, peraltro, di gran lunga antecedenti all’attivazione del servizio. Per il Presidente Stefàno la piaa di Roma non è l’abusivismo dilagante, bensì la mancata adesione da parte di questi ultimi al Servizio Radio Taxi che il Comune ha aggiunto a quello che da più di cinquanta anni i tassisti già offrono all’utenza a costo zero”.

 

Dal canto suo, Stefàno aveva dichiarato che “non è possibile che le centrali taxi 3570 e 6645 vietino ai loro soci di iscriversi al numero unico 060609. Il numero unico è pubblico al 100%. Le licenze le rilascia il Comune, non il 3570”. Dati alla mano, il 3570 conta 3.700 iscritti, mentre il 6645 ne ha altri 1.100. I tassisti iscritti nel Comune di Roma sono circa 8.000, il che significa che oltre il 50% non potrebbe aderire al numero unico del Comune. Ma i dati sullo 060609 sono desolanti: sono solo 350 gli aderenti. Il 5551, un altro radiotaxi, non vieta ai suoi iscritti di aderire anche al numero unico del Comune.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23918 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014