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Atac, scatta la clausola “anti-privati”

Il Comune approva norma che impone ai privati di accollarsi il debito

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di Redazione | 2016-11-26 19/10/2016 ore 14:39
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:40)

Qualunque privato decida di accaparrarsi, nel 2019, la gestione di Atac dovrà farsi carico degli oltre 400 milioni di euro di debito che oggi gravano sulle casse dell’azienda di trasporto pubblico. A pagina 12 del provvedimento che ha permesso ad Atac di posticipare di due anni il piano di rientro dal maxi debito che ha accumulato nei confronti del Comune di Roma, sono spuntate tre righe che impongono a qualsiasi privato di accollarsi anche i 429 milioni di rosso. Nel documento si legge che “la passività residua in capo ad Atac inerente al presente piano, rilevata alla data di scadenza dell’affidamento (3 dicembre 2019), costituirà parte delle attività e passività trasferite al soggetto subentrante, qualora diverso da Atac”. Il provvedimento è la naturale conseguenza di quanto sempre dichiarato dal Movimento 5 Stelle fin dall’inizio dell’avventura di Virginia Raggi. “Noi – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Linda Meleo – lo abbiamo sempre detto in campagna elettorale e lo ribadiamo anche ora: Atac deve restare pubblica ed essere risanata”.

 

Intanto, è nuovamente allarme per il debito monstre dell’azienda di trasporto pubblico. Alle ben note carenze (un rosso di 423 milioni) si è aggiunto un nuovo “giallo”: molti autobus hanno le cifre delle targhe abrase e rischiano di non passare la revisione. Per questo si è già provveduto alla sostituzione delle targhe di 140 mezzi per un costo complessivo di 14.000 euro. I sindacati insorgono: “Uno spreco che poteva essere evitato se solo si fosse proceduto a una regolare manutenzione degli autobus”. 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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