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Raggi, su bilancio abbiamo trovato il Far West

Il sindaco ascoltato in commissione Antimafia

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di Redazione | 2016-11-26 19/10/2016 ore 15:05
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:40)

Partecipate usate come bancomat e un bilancio che ricorda il Far West. Virginia Raggi ha utilizzato metafore per descrivere ai parlamentari della commissione Antimafia la situazione davanti alla quale si è trovata una volta insediatasi in Campidoglio. Il sindaco è stata ascoltato nel primo pomeriggio, dopo che la sua audizione, prevista nelle settimane scorse, era stata rimandata. Tre le questione più delicate affrontate dalla Raggi, accompagnata per l’occasione dall’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo: i conti del Comune, le società controllate e i rifiuti. Con capitolo a parte dedicato alla criminalità organizzata, che porta il nome di Mafia Capitale

 

Partendo proprio dalla prima questione, Raggi ha delineato un quadro disastroso della situazione. “Sul bilancio e bandi bbiamo trovato il Far West, con debiti fuori bilancio per 230 milioni”. Sotto accusa ci sono in particolare le gare, da sempre uno dei settori a rischio spreco. ” In quasi tutti i settori l’amministrazione non bandiva gare da anni e continuava a mantenere rapporti con gli erogatori dei servizi attraverso proroghe successive. Noi vogliamo fare uno scadenzario di tutti gli affidamenti, in modo che a scadenza di contratto l’ amministrazione abbia già programmato di bandire un nuova gara”, ha spiegato Raggi. 

 

Capitolo partecipate, su cui la giunta è impegnata in una delicata riorganizzazione. Anche qui il quadro dipinto dalla Raggi è abbastanza sconfortante con le società usate spesso e volentieri come “banciomat: il patrimonio è in una situazione disastrosa, Roma non conosce il proprio patrimonio, una cosa completamente assurda. Non lo conosce perchè per anni lo ha affidato a società esterne, la Romeo Gestioni, che al termine del rapporto si è portata via tutti i dati e ha restituito 100 bancali di carta che Roma dovrebbe aprire e pianin pianino dovra’ inserire nel suo database. Sotto l’amministrazione Marino la gestione e’ stata affidata alla Prelios che sta inviando anche lettere di mora o diffida in cui precisa di non sapere a quanto ammonta il debito. Una situazione assurda e dobbiamo capire cosa fare con la Romeo per riprendere i dati, che sono nostri, cosi’ per recuperare le somme di cui la citta’ ha diritto”.

 

Poi c’è la madre di tutte le emergenze, i rifiuti. Anche qui il sindaco ha voluto dare linee guida precise.  “Spesso dietro la gestione dei rifiuti si nascondono le mire della criminalità organizzata. A Roma con questa amministrazione non c’è e non ci sarà alcuno spazio per queste attività e questi soggetti. Con l’attivazione del percorso per i ‘rifiuti zero’ abbatteremo questo grande business”. Di qui un primo bilancio sulla lotta alla criminalità fin qui svolta. “Abbiamo iniziato a sradicare la criminalità e la corruzione a Roma. Tutti i cittadini devono comunque tenere la guardia molto alta, combattere tutti i giorni. Mafia Capitale non è solo il processo giudiziario, ma un modo di intendere la gestione della cosa pubblica, non un fenomeno isolato, ma l’espressione di un sistema che anni di disattenzione e incuria hanno reso pericoloso attraverso la commistione di criminalità, impresa e politica. Per noi la parola chiave è discontinuità”. (G.Z.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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