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Atac, Stefàno: Fs stia alla larga

L’azienda sarà riorganizzata, non svenduta

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di Redazione | 2016-11-26 2/11/2016 ore 13:21
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Una lunga intervista a Repubblica in cui Enrico Stefàno, presidente in quota 5 Stelle della commissione trasporti, lancia il suo manifesto per il rilancio di Atac, come se fosse lui – e non Linda Meleo – l’assessore ai trasporti. “Hanno voluto – attacca Stefàno – destabilizzare Atac e i suoi lavoratori. L’odg del Senato che invita il governo a commissariare l’azienda si legge solo così. I dipendenti mi chiamano ogni giorno spaventati. Il governo non può bussare in Campidoglio e prendersi l’azienda dei trasporti. Chiede il commissariamento di Atac chi l’ha distrutta. Possiamo fare bene: l’azienda non è mai trovata così in basso”.

 

Ma allora come risalire? “Corsie preferenziali, reinternazionalizzazione delle attività date in appalto, ristrutturazione aziendale e del personale: gli amministrativi possono fare i capotreno. Corsi, affiancamento. I pochi bus a disposizione mascherano l’emergenza operativa. Ma rimettendo in strada i mezzi previsti dal contratto, staremmo stretti con il personale. Vanno valorizzati tutti i 12.000 dipendenti”. E per quanto riguarda Fs che, si dice, potrebbe acquistare Atac, diventarne partner o “scipparle” la Roma-Lido, la Termini-Giardinetti e la Roma-Viterbo? “L’idea è di non aprire all’esterno, anche per correttezza. Nel 2019 il servizio di trasporto urbano sarà messo a bando, e trattare con Fs ora significherebbe dare informazioni preziose a un potenziale concorrente. Non spetta a noi decidere, ma il passaggio a Fs delle tre linee avrebbe un chiaro risvolto politico: una mossa studiata per dare un colpo ad Atac, che perderebbe ricavi”.

 

Quali mezzi a disposizione di Atac per ricominciare a essere efficiente? Quali sono le priorità? “Lavoriamo per migliorare il parco vetture. I primi 25 bus dei 150 in leasing arriveranno in settimana. Presto bandiremo due nuove gare. Tra un anno contiamo di avere 100 vetture in più con i 40 milioni in arrivo dalla Regione e 20 con fondi giubilari. Col rilancio della manutenzione potremo rimettere in sesto 150 bus. Le nuove preferenziali faranno risparmiare tempo e corse. Vanno aumentati ricavi e l’azienda vanta un credito di 550 milioni nei confronti della Regione. Rivedremo il sistema di bigliettazione con una tessera simile alla oyster card di Londra. E servono più controlli”. La funivia si farà? “Si realizza in tempi brevi e costa meno di una metro. L’intenzione è concreta, ma siamo al progetto preliminare e studiato dai comitati cittadini. L’Agenzia per la Mobilità è già al lavoro”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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