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Terremoto, controllato il 20% delle scuole

Inagibile un nido, incubo per gli sfollati

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di Redazione | 2016-11-26 2/11/2016 ore 16:01
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi, non riesce a nascondere la sua preoccupazione nel primo giorno di riapertura delle scuole dopo il terremoto di domenica: “Non sappiamo quali e quante scuole il Comune ha controllato. C’è un problema di trasparenza. Abbiamo chiesto al Campidoglio di metterle sul sito internet ma nessuno si è degnato di risponderci. E adesso c’è il rischio che alla riapertura degli istituti ci sia il caos: i genitori vorranno entrare per verificare di persona la situazione, ma anche i ragazzi più grandi, i liceali, chiameranno subito per attivare i controlli”. Il problema è che per la prima volta da molto tempo Roma ha subito danni, anche gravi, alle sue strutture e il conto dei danni è ancora all’inizio.

 

Così, si scopre che solo il 20% dei 1.500 istituti scolastici (e non si sa quali) sono stati soggetti a ispezioni che ne hanno certificato l’agibilità. Un asilo al Flaminio è rimasto chiuso per motivi di sicurezza. Perché nel frattempo la metropolitana è stata chiusa per motivi di sicurezza, alcuni edifici, compresa la Chiesa di Sant’Eustachio e altre nove chiese del centro storico, hanno subiti danni anche gravi. Le Mura Aureliane, vicino a Porta Latina, mostrano crepe evidenti mentre in via della Conciliazione i basamenti dei lampioni sono stati danneggiati.

 

Infine c’è la situazione drammatica delle famiglie che hanno dovuto abbandonare la palazzina di Piazza Perin del Vaga, al Flaminio: dopo aver ricevuto assistenza alloggiativa in un albergo, ora devo abbandonare la struttura che li ha ospitati. Ma per dove? Il Comune non ha un piano per le emergenze, e il Secondo Municipio dichiara che “non esiste una convenzione con strutture, la prima notte rischiavano di dormire in palestra”. Si tratta di 32 persone che non sanno letteralmente che cosa fare. La prima ipotesi è il residence di Via Sacconi, ma ancora non c’è certezza.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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