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Terremoto, continua la conta dei danni

Scuole pericolanti, strade chiuse e lampioni che traballano

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di Redazione | 2016-11-26 3/11/2016 ore 14:26
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Continua la conta dei danni causati dal terremoto di domenica scorsa. Per le strade è ancora emergenza: è arrivato un nuovo stop per via del Cappellaccio, il ponte di raccordo del X Municipio tra la via Ostiense e la via del Mare. I vigili del fuoco, infatti, hanno trovato criticità strutturali e hanno disposto la chiusura. A San Pietro continuano i controlli dopo la chiusura di via della Conciliazione. La galleria Principe Amedeo Savoia Aosta è ancora inagibile per il crollo dei pannelli. In Via delle Mura Latine rimane il restringimento di carreggiata e il ponte Mazzini non è aperto ai pedoni. Infine, massima allerta nelle tre chiese chiuse al pubblico: Sant’Ivo alla Sapienza, Sant’Eustachio e San Francesco di Paola a Monti, dove si sono staccati pezzi di intonaco. Disposti monitoraggi elettronici per i prossimi mesi.

 

La situazione rimane grave anche per quanto riguarda le scuole. Nelle elementari “Ermenegildo Pistelli” a Prati sono state effettuate esercitazioni anti-terremoto, ma il problema è la mancanza di certificazioni di agibilità: il 90% delle scuole non lo possiede e sono moltissime quelle senza collaudo. Il 46,7% degli edifici scolastici costruiti dopo il 1970 (quelli antecedenti sono esenti dalla documentazione) non è agibile. La preside dell’alberghiero Vespucci a Casal Bruciato denuncia: “Non mi hanno rilasciato una certificazione scritta, ho chiesto che mi venisse inviata subito e anche che specialmente nella parte esterna dell’edificio venissero effettuate verifiche più puntuali e non solo visive”.

 

L’Istituto per sordi di via Nomentana 56 ha una crepa al primo piano e per questo motivo i genitori degli alunni hanno deciso di non far entrare i ragazzi scuola. Può darsi che si tratti soltanto di una crepa superficiale dell’intonaco, ma la paura rimane tanta e nessuno vuole rischiare. Il comitato dei genitori dell’istituto scolastico ha dichiarato che “a quanto ci hanno detto i tecnici comunali hanno dato il nullaosta. Ancora però non sono intervenuti i vigili del fuoco. La scuola quindi rimarrà chiusa, almeno per un altro giorno”.

 

Infine rimane aperta la questione dei nidi. Almeno 105 sarebbero stati dimenticati, nonostante le rassicurazioni della sindaca Virginia Raggi su Facebook: “1.044 le verifiche e i moduli compilati dagli istituti”. Ma proprio sul social network imperversa la polemica, con molti genitori che accusano il Comune di Roma di aver dimenticato di annoverare nel computo delle strutture da controllare gli asili nido convenzionati. In quegli istituti, infatti, non si è visto alcun controllo e molte famiglie, preoccupate, hanno contestato platealmente l’operato della Giunta e del sindaco. La paura, inutile nasconderlo, rimane tanta. E i genitori non vogliono mettere a repentaglio la vita dei loro bambini. Si può dare loro torto? (MS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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