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Atac, il Comune taglia i fondi. Ed è guerra con FS

Troppi chilometri persi, forbice del Campidoglio

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di Redazione | 2016-11-26 15/11/2016 ore 11:33
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:43)

Le 3.000 corse tagliate a settembre si sono riverberate in un taglio dei fondi che il Campidoglio ha destinato all’Atac: 23 milioni di euro in meno, con il bilancio 2016 che si chiuderà necessariamente in rosso, visto che al terzo trimestre le perdite superavano i 38 milioni di euro. Si tenta di arginare la situazione con l’introduzione di 36 controllori in più e realizzando un biglietto con il chip per contrastare l’evasione. I 23 milioni di euro verranno destinati dalla giunta a interventi più urgenti. Nell’ultimo anno, quindi, Atac ha perso 8 milioni di chilometri.

 

Intanto, si apre un nuovo fronte di scontro, questa volta con FS: da gennaio, infatti, scomparirà il biglietto integrato Metrebus, cioè quel titolo di viaggio che consente ai pendolari di utilizzare la rete ferroviaria tradizionale e quella Tpl di Roma. L’amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia, ha dichiarato ieri in commissione che la sua azienda non ha bisogno del biglietto integrato. Trenitalia, dal canto suo, ha inviato una lettera a Regione, Comune e allo stesso Fantasia. Nella missiva si legge che “nonostante l’accordo Metrebus abbia ottenuto importanti risultati negli ultimi anni, dobbiamo purtroppo confermare che la gestione dello stesso ha grosse criticità per noi insostenibili, che ci impongono di riconsiderare la posizione di Trenitalia nella stessa convenzione Metrebus”.

 

Nato nel 1994, il titolo di viaggio rappresentava una piccola rivoluzione perché consentiva ai viaggiatori di cambiare mezzo di trasporto senza dover fare un nuovo biglietto. Nel 2015 il giro d’affari ha generato ricavi per 373 milioni di euro, con 103 milioni di biglietti venduti. Alla base dell’addio, “l’ingente posizione debitoria di Atac; l’assenza di parità di condizioni tra i vettori di bigliettazione elettronica, con l’impossibilità di vendere i biglietti da parte di Trenitalia; la limitata possibilità di controllo dei titoli a bordo treno”. La ripartizione dei guadagni era così concepita: sugli spostamenti della Metrebus Roma, 86% ad Atac, 8,5% a Cotral, 5,5% a Trenitalia; relativamente a Metrebus Lazio, 38% ad Atac, 31% a Cotral, 31% a Trenitalia.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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