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Berdini: la sintonia con la Raggi va in crisi

Lo strappo tra l’assessore all’urbanistica e la prima cittadina si sarebbe consumato sullo stadio della Roma, per le divergenze di vedute sul progetto

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di Giusy Iorlano | 2016-12-6 6/12/2016 ore 15:39

ex Assessore all'urbanistica del Comune di Roma

Dallo stadio della Roma al futuro della Metro C, passando per la questione delle Torri dell’Eur: tante, forse troppe, le divergenze tra l’assessore all’urbanistica del Campidoglio, Paolo Berdini, e la sindaca Virginia Raggi. E così un altro pezzo della giunta capitolina rischia di crollare: rumors a palazzo Senatorio darebbero, infatti, in uscita dalla squadra di governo della Raggi l’assessore Berdini, segnando un altro scossone dentro l’M5S romano. A Radiocolonna nessuna conferma, ma neanche nessuna smentita. Si apprende, però, che la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stato proprio il nuovo progetto dello stadio della Roma. Berdini vuol far costruire solo ed esclusivamente lo stadio, come tra l’altro previsto dal Piano regolatore: insomma sì ai 350mila metri cubi e no ai 650mila metri cubi dei tre grattacieli del business park progettati dall’archistar Daniel Libeskind. C’è invece un fronte interno ai 5 Stelle, e che annovera anche la sindaca Raggi, che vorrebbe una negoziazione secondo la proposta della società As Roma che ha offerto una riduzione delle cubature proporzionale per tutte e tre le torri, ma senza stravolgere il progetto che è ora in discussione alla conferenza dei servizi in Regione. Idea che sembra piacere anche al leader Grillo.

Ma non vi é solo lo Stadio tra i dossier ‘caldi’ sulla scrivania dell’assessore Berdini: in totale ci sono progetti per circa 3 miliardi di euro, investimenti in buona parte privati, dall’impianto della società giallorossa al restyling degli ex Mercati Generali passando per la valorizzazione immobiliare dei padiglioni dell’ex Fiera di Roma fino all’alienazione delle torri dell’Eur un tempo sede del Ministero delle Finanze. Risorse considerate dalla giunta Raggi e dalla maggioranza pentastellata, ma anche da una parte delle opposizioni, capaci di rivitalizzare l’asfittica economia cittadina. Ma che da troppo tempo, come dichiarato a microfoni spenti da più di una voce della maggioranza a 5 Stelle, sono fermi sulla scrivania dell’assessore all’Urbanistica che, dal canto suo, nel corso dei primi cinque mesi di governo, su questi progetti più volte ha fatto dichiarazioni che andavano in direzione opposta rispetto ai progetti della giunta. Anche sulla prosecuzione della Metro C, ad esempio, se la Raggi ha più volte ripetuto che la linea come primo obiettivo deve arrivare fino al Colosseo, dove incrocerebbe la B, Berdini ha invece ipotizzato pubblicamente una possibile variante per deviare dopo il nodo di San Giovanni, prossima fermata da aprire incrociando la A, fino al Corviale, in estrema periferia.

La questione Berdini, dunque, sarebbe sul tavolo dell’amministrazione già da qualche tempo, ma sarebbe stata tenuta in sospeso fino a ora, a quanto si apprende, per evitare ripercussioni sul voto per il referendum. Dopo la vittoria del ‘no’, dunque, campo libero per la sindaca e il suo staff che, incassato il via libera della maggioranza, ora possono procedere al ritiro delle deleghe.

Lo scenario di una possibile uscita dell’assessore dalla giunta, nel caso ancora tutta da chiarire nei tempi e nei modi, priverebbe la squadra di Virginia Raggi di una delle sue figure più indipendenti e sarebbe la seconda defezione dopo l’addio a inizio settembre di Marcello Minenna, ex titolare del Bilancio.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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