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Gelo, sindaco di Amatrice: nessuno faccia il furbo

Il sindaco Pirozzi, intervenuto a Radio Cusano Campus, lancia accuse durissime: “Siamo a 1000 metri, gelo annunciato. Nessuno faccia il furbo altrimenti mi incazzo”

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di Redazione | 2017-01-9 9/01/2017 ore 11:47

Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG, a cura di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Pirozzi ha parlato dell’emergenza freddo: “Il freddo è un po’ fuori norma, ma questo penso sia un problema di tutta Italia. E’ la cronaca di un disagio annunciato. Era stata fatta una gara da parte della Regione per le stalle provvisorie, purtroppo su 52 stalle 25 sono state cantierate e 27 no. Oggi qualcuno scopre che c’è un’ordinanza del 28 novembre, si affannano tutti per darsi da fare, ma dal 28 novembre al 9 di gennaio passano quasi due mesi. Sei giorni fa è venuto in visita il Ministro per l’inaugurazione di una tensostruttura, accompagnato in fanfara, non so se al Ministro hanno detto quella che era la situazione. Nessuno faccia il furbo”.

Pirozzi fa chiarezza su cosa è accaduto: “Lì hanno fatto una gara, c’è un’ordinanza del 28 novembre, ieri tutta ad affannarsi per supportare gli allevatori, ma non si chiudono le stalle dopo che sono scappati i buoi. Non ci prendiamo in giro, altrimenti mi incazzo. Situazione: sopralluogo sulle stalle, verifica chi ha problemi, numero di stalle, gara. Il fatto che una ditta sia pulita non significa che abbia le capacità per operare bene. In fase d’emergenza servirebbe un uomo al comando, affiancato dalle migliori espressioni di legalità della nostra nazione. Penso a un generale dei carabinieri, uno della finanza, un magistrato”.

“Invece – ha continuato Pirozzi – non è così, si fa così, chi partecipa deve avere la fedina penale come è giusto che sia, ma questo non presuppone che si abbiano le capacità per fare bene. Ma era necessario fare una gara che riguardasse 52 stalle o era meglio spacchettarla? E poi esce fuori che si mettono tutti a disposizione adesso, scoprono che c’è un’ordinanza firmata il 28 novembre, ma bastava dirlo, bastava attivarsi. Se io vedo che tu stai in ritardo, vengo là e ti chiedo conto di cosa stai facendo, muovendomi immediatamente per attivare altre procedure. Ora stanno chiudendo la stalla dopo che sono scappati i buoi. Non mi si venga a dire che da oggi si mettono a disposizione gli uffici di qualche organizzazione sindacale, perché questo poteva essere fatto prima”.

“E’ cronaca di un gelo annunciato. E’ vero che il gelo è straordinario, ma a nessuno sfugga che qui si sta a 1000 metri. Noi non ci facciamo prendere in giro. Ora interverrà la protezione civile del Lazio con un paio di tensostrutture. Ma c’era un ordinanza del 28 novembre, perché ci si deve muovere oggi. In tempi normali i ritardi sono tollerati, in tempi di guerra, e questo per noi è un momento di guerra, un ritardo significa la morte civile e morale delle persone”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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