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Scuole al gelo, alla Diaz 15° e alunni a casa

Nell’istituto a San Giovanni si battono ancora i denti. La preside: chi non manderà i figli a scuola per il freddo lo comunichi. Alcuni genitori: atteggiamento pilastesco

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di Alg | 2017-01-17 16/01/2017 ore 6:24
(ultimo aggiornamento il 17 Gennaio 2017 alle ore 22:15)

scuola diaz

Che la situazione dei riscaldamenti nelle scuole, in questi giorni di gelo, sia scappata di mano lo si era capito. La sindaca Raggi ha così deciso di convocare una riunione per questa settimana per fare il punto. Ma in alcuni istituti, anche dopo gli interventi del Campidoglio, si battono ancora i denti. Alla Diaz a via Acireale, zona San Giovanni, la scelta se mandare o no i propri figli a scuola è stata demandata alle famiglie.

Venerdi scorso, all’interno dell’edificio c’erano 15 gradi circa, e nei corridoi addirittura 9 gradi, temperatura ben lontana dalla soglia minima di 18-20 gradi previsti dai provvedimenti comunali. E questo nonostante i termosifoni siano stati accesi dalle 5 di mattina alle 16, anche dopo l’intervento dei tecnici.

Alla Diaz incidono alcuni fattori strutturali: soffitti altissimi, la scuola è degli anni ’30, infissi che chiudono poco e male. Va detto che dopo la chiusura natalizia, i riscaldamenti sono ripartiti a fatica, tanto che nei primi giorni hanno marciato a ritmo ridotto. A quel punto molti ragazzi delle medie sono stati costretti a stare in classe con piumino, cappello, calze di lana. Alla faccia della buona scuola.

La preside mercoledì scorso ha scritto ai rappresentanti comunicando che “avendo  verificato con  l’assessore  alla  scuola  Elena  De  Santis, la non conformità del microclima  indoor , i genitori qualora  dovessero  decidere  di  non  mandare  a  scuola    i  propri  figli, comunicheranno alla  mail  dell’Istituto l’assenza  per  il  suddetto motivo“. Per intenderci, il microclima indoor è quello interno.

Un genitore ha così diffidato la sindaca Raggi, il Comune, il prefetto, l’ufficio scolastico regionale, la ASL, la preside e denunciato che “gli uffici interessati hanno deciso, in modo alquanto ‘pilatesco’ di liberarsi illegittimamente di ogni responsabilità in ordine al da farsi e di addossare, altrettanto illegittimamente, la relativa decisione ai singoli genitori”. Dunque, in sostanza, chi lo ritiene opportuno può tenere i figli a casa. Una situazione che per i genitori è “sconcertante è aberrante”, visto che siamo solo a metà dell’inverno e che per i prossimi giorni si annunciano temperature sotto la media.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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