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Terremoto, hotel travolto da valanga: si temono 30 morti

CI sarebbero “molti morti” secondo le testimonianze dei superstiti che sono stati estratti dall’hotel a Farindola. Per ora i soccorritori hanno recuperato tre cadaveri, ma si temono 30 morti

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di Redazione | 2017-01-19 19/01/2017 ore 12:27

Tragedia all’hotel ‘Rigopiano’ a Farindola, sul Gran Sasso, spazzato via da una immensa slavina. Sarebbero state circa 35 le persone presenti all’interno della struttura. “Le persone registrate in Questura ufficialmente sono di meno, ovvero 22 ospiti e sette dipendenti – spiega il sottosegretario regionale, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, dal Centro di raccolta allestito nel palazzetto dello sport di Penne -. Però è verosimile che ci fossero degli ospiti e dunque il numero dovrebbe essere questo”.  La slavina si è staccata dalla montagna molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. Per ora i soccorritori hanno recuperato tre cadaveri, ma si teme che il numero possa essere più elevato e che tra le vittime vi siano anche dei bambini.

“La valanga è immensa”, confermano i soccorritori.  Il personale dell’albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. Dentro l’albergo risultano 30 dispersi. Le prime immagini dell’interno dell’hotel le ha trasmesse Skytg24: si vedono gli spazi comuni distrutti e coperti da cumoli di neve, rami di alberi e macerie.

E’ choccante il racconto di un superstite: “Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile”, ha riferito ai medici Giampiero Parete, 38 anni, che ieri ha lanciato l’allarme per la valanga. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie. “E’ arrivata la valanga – ha detto ancora l’uomo, ricoverato in Rianimazione – sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L’auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l’arrivo dei soccorsi”.

L’uomo, residente a Montesilvano (Pescara), è cosciente ed è assistito dal personale della Rianimazione dell’ospedale di Pescara e dagli psicologi della Asl. E’ arrivato in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante. E’ stato lui ieri a lanciare l’allarme al suo datore di lavoro. Poi la lunga attesa dell’arrivo dei soccorsi, insieme all’altro superstite.

La valanga, di una forza inaudita e immane proporzioni, è venuta giù in un tratto boschivo e avrebbe investito auto, bestiame e l’albergo.

I mezzi di soccorso, comprese le ambulanze, sono bloccati a circa 9 chilometri dall’albergo. La neve caduta, almeno due metri, impedisce di proseguire. Al momento stanno raggiungendo l’hotel i soccorritori del vigili del fuoco portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l’albergo con gli sci e le pelli di foca.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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