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Roma blindata, é arrivato Erdogan tra polemiche e proteste

Dal Papa, Mattarella e Gentiloni (senza stampa). Mobilitati 3.500 agenti. All’interno della ‘green zone’ che va da San Pietro a piazza del Popolo fino al Colosseo e al Circo Massimo non saranno tollerati assembramenti

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di G.I. | 2018-02-5 5/02/2018 ore 8:17

la Polizia

Arriva il ‘sultano’ e Roma si blocca.  Aree off limits, bonifiche a tappeto, reparti speciali in campo
per garantire la sicurezza di Recep Tayyip Erdogan, il presidente turco temuto e corteggiato in ordine sparso da Oriente e Occidente. L’uomo che gioca in proprio molte delle partite chiave del Medio Oriente vedra’ oggi papa Francesco, Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni. E se con il pontefice la
prospettiva sul mantenimento dello status di Gerusalemme e’ comune, i colloqui con il capo dello Stato e il premier serviranno a ribadire il fatto che “le relazioni bilaterali sono eccellenti” – come ha detto lo stesso Erdogan prima della partenza – ma difficilmente scalfiranno le sue certezze non
negoziabili sulla necessità della ‘guerra’ ai curdi e sulle responsabilità dell’Unione europea in merito allo stallo dei negoziati di adesione di Ankara.

Una visita di sole 24 ore assieme alla moglie e ad alcuni ministri – Erdogan é atterrato ieri sera poco dopo le 19 a Fiumicino e ripartirà oggi in serata -, ma la capitale é mobilitata come nei giorni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma nel marzo scorso quando, però, i leader a Roma erano una trentina.

Per proteggere il presidente turco dal rischio di attentati e tenere lontane le proteste annunciate sono stati mobilitati 3.500 agenti. All’interno della ‘green zone’ che va da San Pietro a piazza del Popolo fino al Colosseo e al Circo Massimo non saranno tollerati assembramenti, mentre i percorsi del corteo presidenziale rimangono riservati e i giardini di Castel Sant’Angelo si preparano ad accogliere un sit-in della rete Kurdistan Italia.

Il ‘sultano’ parlerà anche di affari oggi, nel tardo pomeriggio, con i grandi gruppi italiani. Impregilo,
Leonardo, Pirelli, Snam, Ferrero, Astaldi, probabilmente il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia vedranno Erdogan in un noto albergo del centro, suo quartier generale fin da ieri sera e rigorosamente blindato per tutti. A partire dalla stampa, che non avra’ alcuna finestra per incontrare il leader turco in nessuno dei suoi appuntamenti romani.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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