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Piano freddo: Cerrone (Sorgente Sgr), soddisfazione per intervento solidale a Trastevere

Con l’iniziativa promossa dal I Municipio, Ipab-S.Alessio, Acli e Croce Rossa per l’accoglienza in uno stabile romano, oltre al ricovero dei senza tetto nei mesi invernali, fornita assistenza psicologica per il recupero.

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di Giusy Iorlano | 2018-04-10 10/04/2018 ore 17:43

“Con il piano freddo abbiamo contribuito ad alleviare l’emergenza invernale dei senzatetto, adibendo un edificio vuoto non solo al ricovero e al vitto, ma anche a una consulenza per il reinserimento nella società. La responsabilità sociale è ormai parte integrante della strategia del nostro business’’ – Giovanni Cerrone, direttore generale della sgr di Sorgente Group, che fa capo a Valter Mainetti, commenta con entusiasmo l’iniziativa solidale, conclusa nei giorni scorsi, che ha fornito un tetto ai clochard della Capitale, nel palazzo di Via Dandolo 63 a Trastevere. L’immobile fa parte del fondo S. Alessio gestito da Sorgente Sgr. L’iniziativa, promossa dalla presidente del Municipio I di Roma, Sabrina Alfonsi, ha coinvolto anche i volontari della Croce Rossa e delle Acli di Roma. Oggi il palazzo è tornato a disposizione del Fondo e a breve inizierà un’opera di valorizzazione, insieme agli storici immobili di Via Margutta, Via della Stelletta, Casale di San Pio V e Via Vittoria.

In particolare la struttura è rimasta aperta dal 12 gennaio al 13 marzo u.s., ospitando decine di senza fissa dimora, in prevalenza italiani. Secondo i dati forniti dalle Acli di Roma, 1560 pasti serali sono stati serviti a turno da 60 volontari dell’Acli, insieme a 1560 colazioni. Sono stati distribuiti circa 500 chili di pane e prodotti da forno. Inoltre nei giorni del più grande freddo, la struttura è rimasta ininterrottamente aperta e sono stati offerti pasti anche a pranzo. Alla rete solidale hanno collaborato 6 ristoranti e 4 forni.

“Abbiamo aderito – spiega Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, perché abbiamo messo in campo anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno ha previsto – grazie ad una rete sociale sempre più diffusa – la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0”.

Il piano freddo non si è fermato, però, solo al cibo: ogni lunedì c’è stata una psicologa, in 3 serate è stato offerto lo sportello di esigibilità dei diritti, che ha fornito consulenze utili agli ospiti su posizioni contributive e diritto del lavoro. Ogni mercoledì e domenica sera uno sportello di segretariato sociale con la presenza di un educatore professionale dopo aver raccolto le esigenze degli ospiti, ha collaborato con l’Assistente Sociale del I Municipio, per elaborare strategie di intervento comune per la casa e il lavoro. Tra gli attori coinvolti in prima linea anche Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche Sociali del I Municipio, Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, Amedeo Piva, presidente dell’Ipab Sant’Alessio.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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