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Camping River, da 1 a 3 mila euro per rimpatri assistiti Rom

La giunta capitolina ha approvato, in via sperimentale alcune “misure tecnico-amministrative per agevolare la fuoriuscita degli occupanti dall’insediamento”

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di G.I. | 2018-04-23 23/04/2018 ore 14:48

Il Campidoglio tenta lo sprint per superare i campi rom, iniziando dal Camping River. La giunta
capitolina ha approvato, in via sperimentale alcune “misure tecnico-amministrative per agevolare la fuoriuscita degli occupanti dall’insediamento” in questione, “ad integrazione di quanto gia’ previsto”. Tra queste, c’e’ la possibilita’ di attivare “programmi di rientro assistito volontario, correlati a progetti
di inserimento socio-lavorativo e/o abitativo nel Paese di origine mediante l’erogazione di un contributo economico fino a 1000 euro per persona singola e fino a 3.000 per nucleo familiare”.

Dunque, un contributo economico del Campidoglio fino a 1.000 euro per persona singola e a 3.000 euro per nucleo familiare per il rimpatrio assistito degli ospiti del campo Rom River, situato sulla Tiberina, uno dei 9 insediamenti autorizzati dal Comune.

Il Camping River e’ una sorta di laboratorio dove la giunta sta sperimentando le misure per la fuoriuscita dai villaggi attrezzati – dal buono casa ai percorsi di inserimento sociale e lavorativo – nei quali complessivamente vivono 4.700 persone. Dopo un anno pero’, come si legge nell’integrazione, il piano del Campidoglio necessita di “correttivi ed integrazioni”. Ecco allora l’aggiunta di una nuovo capoverso nella delibera della giunta M5S che parla di “avviare programmi di rientro assistito volontario, correlati a progetti di inserimento socio-lavorativo e/o abitativo nel Paese di origine”. Il testo sottolinea che “le
progettualita’ realizzate nel paese estero, dovranno essere programmate e monitorate in stretta sinergia con il Ministero degli Affari Esteri, la Questura, Prefettura di Roma e gli enti/istituzioni degli Stati di provenienza. Il contributo verra’ erogato sulla base del raggiungimento delle diverse fasi del progetto”. Qualora i rimpatri assistiti funzionassero, specifica il testo, la misura verra’ estesa anche ai villaggi de La Barbuta e la Monachina.

Le nuove misure vengono introdotte “in ragione della eccezionalità della situazione configuratasi a seguito della interruzione del servizio di accoglienza, dei ristretti tempi a disposizione per l’effettiva dismissione dell’insediamento e dei correlati accertamenti dell’Autorita’ giudiziaria, che rendono
particolarmente complessa l’attuazione del percorso di fuoriuscita dal villaggio, cosi’ come programmato in modo graduale”, si legge nella delibera pubblicata sul sito del Comune. Si estende per gli ospiti del villaggio “la durata sperimentale di tutte le misure di sostegno gia’ previste nel Piano e di quelle indicate, ad anni tre, decorrenti per ciascuno dei beneficiari, dalla data di sottoscrizione del Patto di Responsabilita’ Solidale da attuarsi entro la data del 30-06-2018 a pena di decadenza”.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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