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Roma, Caudo: ecco come si batte la Lega e il Movimento Cinque Stelle

Intervista di Radiocolonna al neo presidente del Municipio III Giovanni Caudo: le ricette per un nuovo centrosinistra

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2018-06-26 25/06/2018 ore 19:02
(ultimo aggiornamento il 26 Giugno 2018 alle ore 11:05)

È tra i pochi esponenti del centrosinistra a gioire in una tornata elettorale che ieri ha visto il PD soccombere in tante sfide amministrative.

Giovanni Caudo, docente universitario di urbanistica ed ex assessore della giunta Marino, è il nuovo presidente del Municipio III di Roma.

Una vittoria complessa, costruita giorno dopo giorno tra le vie e le piazze di Montesacro e Fidene.

 

Radiocolonna gli ha chiesto di svelare la ricetta per sconfiggere lo strapotere di Lega e Movimento Cinque Stelle. Una corazzata che ormai si impone con disinvoltura anche in territori storicamente di sinistra.

 

Caudo, come si fa a sconfiggere la Lega e il Movimento Cinque Stelle?

Con una politica concreta che dimostri di conoscere i problemi dei cittadini e di poterli risolvere. Tramite un civismo vero, che non sia antipolitico e che sappia ascoltare la cittadinanza e i suoi problemi.

 

Dunque più in piazza e meno sui social?

Esatto, il web va bene ma poi bisogna parlare nei mercati e interloquire con i cittadini. Noi abbiamo organizzato speech corner lì dove c’erano problemi sul territorio, con l’umiltà di parlare anche con cinque, dieci persone presenti. Non c’è bisogno di alzare i toni per vincere, a urlare ci pensano già loro (Lega e M5S ndr)

 

L’impressione è che il centrosinistra negli ultimi anni abbia preferito la politica sui social a quella sul territorio

La politica non va discussa, va fatta. Tutto questo significa studiare e mettere in campo soluzioni per risolvere i problemi, soprattutto analizzando le complessità dei conflitti sociali in atto.

 

Ad esempio?

Se il nostro scopo è difendere il più debole possiamo sostenere che i rom rappresentino un anello debole della nostra società, ma quando i rom bruciano i copertoni e producono diossina i deboli sono i residenti e in questo caso sono loro che vanno tutelati. La sicurezza non è solo polizia e telecamere ma anche l’utilizzo dello spazio pubblico. Da terra di nessuno deve diventare uno spazio vivibile e sicuro.

 

L’effetto-Salvini nei mercati e tra la gente è così marcato? Che impressione ha avuto?

L’effetto-Salvini c’è eccome, si sente e si percepisce. Gli slogan semplici arrivano con più facilità tra le classi disagiate. La destra banalizza i problemi e individua il nemico, che in questa fase storica è l’immigrato. Costruire un nemico è facile, più difficile è spiegare che il nemico è anche il contratto precario, i morti sul lavoro e le strade insicure che a Roma ormai costituiscono un pericolo per l’incolumità dei cittadini. Individuare un nemico spesso serve per nascondere i problemi veri.

 

Voi però avete raccontato una realtà diversa da quella dipinta da Salvini e avete vinto

Con le persone si deve parlare e ragionare insieme ed è quello che abbiamo fatto. Nel ballottaggio si sono ridotti i votanti ma siamo comunque riusciti a prendere più voti rispetto al primo turno. In una fase storica determinata dalla caccia all’immigrato è un risultato importante.

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Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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