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Rifiuti, lo spettro del 2016 torna ad aleggiare su Roma

Ama ancora a corto di leve per fronteggiare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Roma. E il 14 c’è lo sciopero

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-07-5 5/07/2018 ore 11:35

A Roma non bastano le criticità registrate di recente nella raccolta rifiuti, arriva anche lo spettro di uno sciopero in Ama nel mese di luglio. Il 14. E la Capitale ripiomba nell’incubo della crisi ambientale dell’estate 2016 con il municipio VIII che proprio oggi ha convocato Ama per fare il punto su una situazione definita dagli abitanti del municipio “drammatica”.

Salvo ricomposizioni dell’ultima ora, i lavoratori della municipalizzata dell’ambiente sciopereranno per l’intera giornata di sabato 14 luglio, quando Fp Cgil, Fit Cigl, Uilt e Fiadel hanno proclamato la mobilitazione. Nel mirino dei sindacati due delibere comunali di cui di chiede una modifica al Campidoglio. Una di queste riguarda, in soldoni, lo sblocco delle assunzioni in Ama. “Stiamo lavorando – rassicura la sindaca Virginia Raggi -, credo che nei prossimi giorni sarà portata in giunta la delibera che supera questo problema”.

Lo sciopero nella raccolta dei rifiuti andrebbe inevitabilmente ad aggravare una situazione già delicata nella Capitale, con un aumento dell’immondizia in strada visibile in diverse aree della città. Un sovraccarico” che si trascina dello scorso fine settimana, proprio per la concomitanza di due giorni festivi e di uno sciopero di una sola sigla sindacale.

E ora Ama sta facendo fronte alla situazione con uno sforzo notevole: “Circa 6.300 tonnellate di rifiuti urbani raccolti – quasi 350 in più rispetto ai giorni equivalenti dello scorso anno –  e interventi mirati di pulizia e spazzamento intorno a oltre mille cassonetti stradali”.

Nel motivare la proclamazione dello sciopero, il segretario della Fp Cgil, Natel Di Cola parla chiaramente della necessità di nuove assunzioni: “Parliamo della possibilità per l’azienda di sostituire dopo anni di fermo almeno il personale che va in pensione. La modifica alla delibera in questione serve per fare davvero il porta a porta, oltre i progetti spot. Poi, restano sempre grave i problemi sui mezzi e sugli impianti”.a

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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