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Rifiuti, Ama ed Eni alleati sui bio-carburanti

Ama installerà presso le sedi contenitori dedicati, che si aggiungeranno a quelli già disponibili nei dodici centri di raccolta della città, mentre Eni distribuirà ai circa 1.800 dipendenti un’apposita tanica per facilitarne la raccolta e il trasporto

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-09-28 28/09/2018 ore 14:56

Eni e Ama alleati sui bio-carburanti. Il gruppo petrolifero e la partecipata capitolina, hanno sottoscritto oggi un accordo per avviare, presso le sedi Eni di Roma in piazzale Mattei e in via Ribotta, la raccolta di oli alimentari esausti prodotti nelle abitazioni dei propri dipendenti, affinché siano trasformati in biocarburanti di alta qualità.

Nel dettaglio Ama installerà presso le sedi contenitori dedicati, che si aggiungeranno a quelli già disponibili nei dodici centri di raccolta della città, mentre Eni distribuirà ai circa 1.800 dipendenti un’apposita tanica per facilitarne la raccolta e il trasporto. Al via anche una campagna informativa interna, che si inserisce nel programma avviato da Eni per diffondere e consolidare in tutte le proprie aree di business la logica dell’economia circolare, nel quadro di una maggiore efficienza e sostenibilità della produzione e utilizzo dell’energia.

L’olio alimentare di scarto raccolto verrà purificato e inviato alla Bioraffineria Eni di Venezia, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasformerà in biocarburante di alta qualità, l’Enidiesel+, che contiene il 15% di prodotto rinnovabile ed è oltre disponibile in oltre 3500 stazioni di servizio del Cane a sei zampe.

Gli oli esausti, o comunque non più idonei all’alimentazione umana, sono rifiuti che possono essere facilmente dispersi e quindi divenire un potenziale pericolo per la salute umana, animale e dell’ambiente, e dannoso in particolare per le infrastrutture fognarie, i depuratori e la falda acquifera; per contro, se correttamente gestiti e recuperati, costituiscono una risorsa per la produzione di biocarburanti, lubrificanti e basi per detergenti.

La convenzione sottoscritta oggi prevede, inoltre, la costituzione di un tavolo tecnico congiunto per esaminare e valutare la fattibilità dello sviluppo di progetti industriali finalizzati a valorizzare i rifiuti provenienti dalla raccolta urbana, attraverso la loro trasformazione in prodotti energetici, quali biocombustibili, bio olio e idrogeno. La stessa municipalizzata dei rifiuti, inoltre, valuterà l’opportunità di utilizzare il carburante Enidiesel+ nei mezzi aziendali, al fine di ridurre l’impatto ambientale.

I test effettuati nei laboratori Eni a San Donato Milanese, in collaborazione e con la supervisione dell’Istituto Motori del Cnr di Napoli, hanno infatti validato che l’utilizzo di Enidiesel+ riduce le emissioni inquinanti, in particolare ossidi di azoto, particolato primario e secondario, e delle particelle ultrafini, ma riduce anche i consumi, quale conseguenza dell’elevato potere calorifico della componente biologica.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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