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Corruzione: Scarpellini, case a Pivetti e ex parlamentari

“In cambio favori”. Imprenditore è a processo a Roma

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di Redazione | 2018-10-4 4/10/2018 ore 10:00

L’imprenditore Sergio Scarpellini metteva a disposizione case a politici e ex parlamentari in cambio di favori e utilità. Ipotizzano questo i carabinieri in una formativa depositata al tribunale del Riesame dalla Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta che il 18 settembre ha portato all’arresto per corruzione del sindaco di Ponzano Romano, Enzo De Santis. Scarpellini, sotto processo per corruzione a Roma, oltre che a Denis Verdini, Luciano Ciocchetti e Mirko Coratti, avrebbe elargito utilità o immobili “in cambio di favori” anche ad altri politici. Neldocumento si citano i nomi dell’ex parlamentare Mario Baccini, dell’ex presidente della Camera, Irene Pivetti, del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, dell’ex deputato Umberto Marroni che in base a quanto riferito dal costruttore, avrebbero ottenuto case gratis e altre utilità. Sulle dichiarazioni di Scarpellini sono ancora in corso verifiche da parte dei magistrati di piazzale Clodio. Secondo quanto riportato nella informativa, nel corso di un interrogatorio, l’imprenditore ha affermato di avere fornito per la campagna elettorale del 2013 un appartamento di 150 mq in favore dell’Associazione dei Cristiano Popolari, movimento fondato da Baccini.

“Alcuni anni prima – afferma Scarpellini – gli avevo dato senza contratto un appartamento in piazza dell’Orologio. Io e Mario Baccini siamo amici e lui personalmente mi ha chiamato e mi ha detto che gli serviva un appartamento”. Gli inquirenti fissano tra i 25 mila euro e i 34 mila euro le utilità che Scarpellini ha garantito a Baccini, oltre che una serie di contributi erogati al movimento. Per quanto riguarda Montino, il costruttore gli ha fornito un appartamento in via del Governo Vecchio, di proprieta’ del figlio del costruttore (oltre a finanziamenti quando si candidò a sindaco di Fiumicino nelle fila del Pd). Sempre in via del Governo Vecchio l’immobile dato in comodato d’uso alla Pivetti.

A Marroni, come rappresentate dell’Associazione Metropoli Roma, Scarpellini avrebbe dato un appartamento così come all’ex assessore del Comune di Roma, Umberto Croppi, un immobile in via del Porto Fluviale, quando l’ex braccio destro Alemanno, rivestiva il ruolo di presidente dell’associazione ‘Una città’. “Se non ricordo male – afferma Scarpellini in un verbale presente nell’informativa – Croppi ha occupato l’appartamento e Marroni non e’ mai entrato. Marroni me lo aveva chiesto per farci degli uffici per il suo fondo”. Il documento dei carabinieri, di oltre cento pagine, fa riferimento anche ad una lettera sequestrata negli uffici di Scarpellini e firmata da Vincenzo Carbone, ex presidente della Cassazione e condannato nel marzo scorso a due anni di reclusione per abuso d’ufficio nella vicenda P3, che si impegnava a restituire 50 mila euro all’imprenditore.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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